Furto da 200mila euro nella boutique Dior di Firenze
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Redazione Interno
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Nella notte tra il 30 e il 31 agosto, un'incursione criminale ha preso di mira il cuore del lusso fiorentino, la boutique Dior situata nell'elegante via degli Strozzi. I ladri, la cui identità rimane avvolta nell'ombra, hanno portato a termine un colpo il cui bottino è stimato in circa duecentomila euro, sottraendo borse e capi di abbigliamento di altissima gamma. L'azione, che riporta alla memoria le imprese della cosiddetta "banda del buco", si è distinta per una modalità operativa audace e non priva di una certa meticolosità.
Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, il gruppo avrebbe infatti forzato un passaggio da un condominio adiacente, eludendo in questo modo i primi livelli di sicurezza e guadagnando l'interno del negozio senza destare sospetti. Una volta dentro, l'operazione è però stata interrotta dall'attivazione, sebbene in ritardo, dell'impianto nebbiogeno antirapina. Il dispositivo, che riempie gli ambienti con una fitta coltre di nebbia artificiale per disorientare i malintenzionati, non è bastato a fermarli del tutto, ma ne ha comunque limitato l'azione, costringendoli alla fuga e impedendo, con ogni probabilità, che il danno economico assumesse dimensioni ancor più rilevanti.
L'allarme, scattato in seguito, ha inizialmente allertato i Vigili del fuoco, giunti sul luogo con l'ipotesi di un principio d'incendio a causa della natura della segnalazione. Ad accoglierli, invece, non c'erano fiamme ma i guardiani della vigilanza privata, i primi a constatare il furto e a dare l'allerta alle forze dell'ordine. Sul posto è immediatamente intervenuta la Polizia di Stato, che ha avviato le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e raccogliere ogni elemento utile all'identificazione dei responsabili.




