Eric Dane, la raccolta fondi per le figlie supera i 300 mila dollari

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La generosità di colleghi e amici si sta traducendo in un sostegno concreto per le due figlie adolescenti di Eric Dane, l'attore scomparso giovedì scorso all'età di 53 anni dopo una battaglia contro la sclerosi laterale amiotrofica -2. Una campagna di raccolta fondi lanciata sui siti di crowdfunding da alcuni dei suoi affetti più stretti, con l'obiettivo dichiarato di garantire un futuro più sereno a Billie, di 15 anni, e a Georgia, che ne ha 13, ha già ampiamente superato quota 300 mila dollari -5. L'iniziativa, partita con un traguardo iniziale di 250 mila dollari, ha visto l'asticella alzarsi a 500 mila, testimonianza della rapida e corale risposta da parte del mondo dello spettacolo e non solo -5-10.

Tra i contributi più sostanziosi, spiccano quelli di chi con Dane ha condiviso il set o costruito rapporti professionali significativi. Il creatore di Euphoria, Sam Levinson, e sua moglie Ashley hanno donato 27 mila dollari, mentre il produttore Brad Falchuk, marito di Gwyneth Paltrow, e il produttore Randall Emmett hanno entrambi versato 10 mila dollari -1-10. A questi si aggiunge la generosa donazione di 20 mila dollari da parte di Hailey Bieber, moglie del cantante Justin Bieber, un gesto che ha ulteriormente catalizzato l'attenzione sulla causa -5-10. La pagina della raccolta, dedicata a quelle che gli amici descrivono come "il centro del suo mondo", sottolinea come la malattia, diagnosticata appena dieci mesi fa, abbia avuto una progressione molto più rapida del previsto, rendendo ancora più urgente la necessità di provvedere al futuro delle ragazze -1-6.

La malattia, che Dane aveva scelto di raccontare pubblicamente a partire dall'aprile del 2025, non gli ha impedito di lavorare finché possibile e di lasciare un'eredità umana e artistica ben precisa -2-7. Nelle interviste rilasciate dopo la diagnosi, l'attore aveva descritto con lucidità i primi sintomi, una debolezza alla mano destra inizialmente sottovalutata, e la progressiva perdita di funzionalità, affrontando il tutto con uno spirito combattivo che non lo ha mai abbandonato -2-7. A testimonianza di questo suo desiderio di comunicare e proteggere le figlie anche oltre la propria esistenza, rimane il commovente messaggio registrato per loro lo scorso novembre, confluito nel documentario Netflix Famous Last Words -4-9.

L'ultimo messaggio alle figlie e il ricordo dei colleghi

In quel testamento spirituale, registrato quando la malattia lo aveva già costretto su una sedia a rotelle, Dane si rivolge direttamente a Billie e Georgia con voce affaticata ma nitida, ricordando i momenti felici in famiglia e dispensando i consigli appresi dalla sua esperienza -4-9. Le esorta a vivere nel presente, a innamorarsi di una passione che dia loro gioia, a circondarsi di amici veri e, soprattutto, a combattere sempre con dignità, proprio come lui ha cercato di fare fino alla fine -4-9. Parole che fanno eco ai ricordi dei colleghi di Grey's Anatomy, la serie che lo rese celebre come il dottor Mark Sloan, soprannominato "McSteamy", i quali hanno sottolineato il calore e la vicinanza dimostratigli anche nei mesi successivi alla diagnosi -2-7. La sua interpretazione più cupa e complessa in Euphoria, quella di Cal Jacobs, rimarrà invece come prova della sua maturità artistica, un ruolo che lui stesso aveva definito come il momento in cui si era concesso di sentirsi finalmente un artista -8. Il sostegno economico che sta affluendo alla famiglia rappresenta, in questo contesto, un ultimo, corale abbraccio a un uomo che ha lottato con il proprio destino senza mai smettere di pensare a loro.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.