Poste Italiane rinvia la vendita di una quota del Mef
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Redazione Economia
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Poste Italiane ha recentemente comunicato la sospensione temporanea del prospetto relativo all'offerta di azioni da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef), in attesa di nuove valutazioni su modalità e tempi dell'offerta. La notizia, anticipata dal sito de Il Sole 24 Ore, ha avuto un impatto significativo sul titolo Poste Italiane, che ha raggiunto nuovi massimi storici a Piazza Affari.
L'offerta pubblica per la vendita della seconda tranche, pari al 14% del capitale, inizialmente prevista per il 21 ottobre, è stata rinviata a data da destinarsi. Poste Italiane, in collaborazione con il Mef, ha avviato il procedimento presso la Consob per l'approvazione del prospetto relativo all'offerta di azioni, a seguito dell'approvazione del Dpcm del 17 settembre scorso. Tuttavia, il procedimento è stato temporaneamente interrotto per consentire ulteriori valutazioni sulle modalità e i tempi dell'offerta.
Nonostante il rinvio, il titolo Poste Italiane ha continuato a salire, raggiungendo un guadagno del 2,39% e portandosi in vetta al FTSE MIB. Martedì scorso, il titolo ha toccato il record storico di 13 euro, portando la capitalizzazione di mercato a circa 17 miliardi di euro. Questo risultato positivo non sembra essere influenzato da ragioni di mercato, ma piuttosto da considerazioni interne riguardanti l'offerta.
La decisione di rinviare l'offerta pubblica di vendita è stata comunicata da Poste Italiane poco prima dell'apertura della Borsa, confermando che il procedimento presso la Consob è stato temporaneamente interrotto in attesa delle decisioni e delle valutazioni in corso.




