Milan, papera di Maignan e il flop dei Fantastici 4: il Diavolo si complica la vita
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Redazione Sport
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I presupposti c’erano tutti, eppure il Milan ha scelto la strada più tortuosa. A Rotterdam, nell’andata dei playoff di Champions League contro il Feyenoord, il Diavolo ha regalato un tempo intero agli avversari, pagando subito le conseguenze di un approccio incerto e poco incisivo. La gara, arbitrata dallo spagnolo José Maria Sanchez Martinez, è stata decisa dopo soli tre minuti da un gol di Igor Paixão, favorito da un errore clamoroso di Mike Maignan. Il portiere rossonero, di solito affidabile, ha lasciato sfuggire un tasso non impossibile, consegnando ai padroni di casa un vantaggio che potrebbe pesare come un macigno nel ritorno a San Siro.
Il Feyenoord, che non vinceva una partita nella fase a eliminazione diretta della Champions (all’epoca Coppa dei Campioni) dal 1974, non si è fatto ripetere l’invito. Approfittando di un Milan lento e poco reattivo, gli olandesi hanno gestito il vantaggio con freddezza, lasciando ai rossoneri solo qualche vago tentativo di riaprire la partita. Nonostante la presenza di un quartetto offensivo che avrebbe dovuto fare la differenza – definito da molti “i Fantastici 4” – il Milan non è riuscito a imporre il proprio gioco, mostrando ancora una volta quelle lacune che rischiano di compromettere una stagione già piena di incognite.
La sconfitta per 1-0 obbliga ora il Diavolo a una rimonta netta nel ritorno, in programma martedì 18 a San Siro. Per qualificarsi direttamente agli ottavi, i rossoneri dovranno vincere con almeno due gol di scarto; in caso di successo per un solo scarto, si andrà ai supplementari. Un’impresa non impossibile, ma che richiederà un cambio di passo netto rispetto a quanto visto a Rotterdam.
La Gazzetta dello Sport, con il titolo “Diavolo che regalo”, ha sottolineato come il Milan abbia sprecato l’occasione di mettere subito in sicurezza il percorso verso gli ottavi. Un’analisi condivisa anche dal Corriere dello Sport, che parla di un Milan “rinviato a San Siro”, evidenziando come la squadra di Pioli non possa permettersi ulteriori passi falsi in una competizione che, da sempre, rappresenta un banco di prova decisivo per il prestigio del club.




