Dimensionamento scolastico, scontro tra Regione Sardegna e Governo
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Redazione Interno
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Il recente decreto legge sul dimensionamento scolastico, approvato dal Consiglio dei ministri, ha scatenato un acceso dibattito tra la Regione Sardegna e il Governo centrale. L'assessora all'Istruzione della Regione Sardegna, Ilaria Portas, ha espresso con fermezza la sua contrarietà, definendo il provvedimento un "ennesimo schiaffo" alle Regioni. Il decreto, che impone alle regioni di adottare i piani di dimensionamento entro dieci giorni dall'entrata in vigore, è stato accolto con rabbia e determinazione dalla Giunta regionale, che ha annunciato l'intenzione di impugnarlo.
L'Anci Sardegna, rappresentata dalla sindaca di Arborea Manuela Pintus, ha ribadito la propria opposizione a qualsiasi tipo di accorpamento, sottolineando l'importanza di valorizzare le autonomie scolastiche. La Pintus ha evidenziato come le caratteristiche peculiari della Sardegna, quali l'insularità, la conformazione geografica e la distribuzione degli istituti e della popolazione scolastica, debbano essere tenute in considerazione nelle decisioni ministeriali.
Dall'altra parte, Fausto Piga, vicecapogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio Regionale, ha risposto agli attacchi dell'assessora Portas, accusando la Giunta di scaricare sempre le responsabilità sul Governo. Piga ha ricordato che il suo gruppo aveva proposto una legge in materia di istruzione per aprire un confronto, ma questa è stata messa da parte.
Il decreto legge, che premia le regioni capaci di adeguarsi ai parametri imposti da Roma, ha sollevato critiche non solo per il contenuto, ma anche per la forma con cui è stato presentato.




