Mondiali 2026, la copertura televisiva si divide tra Dazn e Rai
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Redazione Sport
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Si è finalmente delineato, a poche settimane dal fischio d'inizio previsto per l'11 giugno, il quadro completo della copertura televisiva per i prossimi Mondiali di calcio, quelli che per la prima volta nella storia verranno ospitati da tre paesi – Stati Uniti, Canada e Messico – e che vedranno ai nastri di partenza quarantotto squadre per un totale, record, di centoquattro partite. L'assegnazione dei diritti audiovisivi per il territorio italiano, dopo settimane di indiscrezioni e trattative, ha portato a una suddivisione netta delle competenze tra la piattaforma streaming Dazn e la Rai, con quest'ultima che ridimensiona la propria presenza rispetto all'edizione del 2022 in Qatar, quando trasmise in chiaro l'intera kermesse. Stavolta, infatti, il piatto piange in modo diverso per gli appassionati del calcio in chiaro, ma si arricchisce notevolmente per gli abbonati al digitale.
Dazn, forte di un accordo siglato direttamente con la Fifa, si è aggiudicata i diritti per la trasmissione in diretta di tutte le centoquattro partite in programma dall'11 giugno al 19 luglio, un traguardo definito storico dai vertici dell'azienda. Di queste, ben sessantanove saranno visibili in esclusiva assoluta sulla piattaforma di proprietà del miliardario Len Blavatnik, il che significa che per seguire l'intera manifestazione – incluse molte gare della fase a gironi e della prima fase a eliminazione diretta – l'unica via sarà l'abbonamento al servizio streaming -1-4. La piattaforma, come spiegato dall'amministratore delegato di Dazn Italia, Stefano Azzi, punta a raccontare integralmente l'evento, forte di una partnership con la Federazione internazionale che era già stata sperimentata in occasione del Mondiale per club e che ora si amplia ulteriormente, gettando le basi anche per il rilancio della piattaforma Fifa+ -7.
Le trentacinque partite in chiaro della Rai tra apertura e finale
Non resteranno, comunque, del tutto scoperti i telespettatori che non intendono o non possono sottoscrivere un abbonamento alla piattaforma. La Rai, come ufficializzato giovedì 26 febbraio da Viale Mazzini, si è aggiudicata i diritti esclusivi di trasmissione multipiattaforma in chiaro per un pacchetto di trentacinque incontri, una selezione che include – particolare non secondario – la partita d'apertura che vedrà opposti Messico e Sudafrica a Città del Messico, entrambe le semifinali in programma il 14 e 15 luglio rispettivamente a Dallas e Atlanta, e la finale in programma domenica 19 luglio al MetLife Stadium nel New Jersey -2-5. La televisione di Stato garantirà, come si legge in una nota ufficiale, un'ampia copertura del torneo trasmettendo almeno trentadue di questi match sulla rete ammiraglia Raiuno, riservando dunque alle serate della prima rete l'evento di maggior richiamo popolare -8.
Un capitolo a parte, e carico di aspettative, riguarda la nazionale italiana. Gli azzurri, attualmente impegnati nei playoff di marzo per strappare il pass per la fase finale, se riuscissero a qualificarsi vedrebbero tutte le loro partite inserite d'ufficio nel pacchetto in chiaro: l'accordo stipulato dalla Rai, infatti, comprende espressamente tutti gli eventuali incontri della Nazionale, garantendo così alla stragrande maggioranza del pubblico la possibilità di seguire le gesta della squadra di Gennaro Gattuso senza barriere d'accesso -5. Lo stesso amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi, ha sottolineato come l'ente pubblico abbia risposto presente alla chiamata del grande sport, assicurando non solo la diretta delle partite più importanti ma anche i diritti radiofonici e la diffusione di highlights e clip in tutti i notiziari e programmi sportivi -2.
Un'edizione a 48 squadre che cambia il formato della copertura
Questa edizione dei Mondiali, la prima con il nuovo format a quarantotto squadre, rappresenta una sfida logistica e sportiva senza precedenti, con sedici stadi distribuiti su tre fusi orari e un calendario fittissimo che prenderà il via l'11 giugno per concludersi il 19 luglio. La scelta di Dazn di coprire l'intero torneo, laddove la Rai si concentra su una selezione di gare di cartello, disegna un panorama televisivo ibrido che mescola pay per view e servizio pubblico generalista. La piattaforma streaming, che già detiene i diritti della Serie A, aggiunge così un altro tassello fondamentale alla sua offerta, mentre la Rai mantiene un ruolo centrale nella diffusione dell'evento a livello popolare, come del resto richiesto dalla normativa sui grandi eventi sportivi -1. La fase a eliminazione diretta, con l'introduzione dei sedicesimi di finale – altra novità di questa edizione – prenderà il via il 28 giugno, e sarà interessante osservare come verranno distribuiti gli ascolti tra i trentacinque match in chiaro e le restanti sessantanove gare in esclusiva streaming -7.




