Caschi blu in Libano: l'Italia pronta a intervenire

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Italia, attraverso il ministro della Difesa Guido Crosetto, ha annunciato la disponibilità ad aumentare il numero di truppe nell'Unifil, la missione delle Nazioni Unite in Libano, a condizione che vengano stabilite nuove regole d'ingaggio. Questa decisione è emersa dopo una videoconferenza con i principali paesi europei contributori della missione Onu, durante la quale è stato discusso un possibile potenziamento dei caschi blu, attualmente sotto attacco nel sud del Libano.

Gli attacchi israeliani al contingente Unifil sono stati definiti inaccettabili dall'eurodeputato di Forza Italia, Salvatore De Meo, che ha sottolineato come tali azioni mettano in discussione la decisione dell'Onu di cercare il dialogo. De Meo ha condannato fermamente l'attacco israeliano al quartier generale delle Nazioni Unite in Libano, evidenziando che chi è lì per difendere la pace non può subire azioni del genere.

In un recente episodio, un tank israeliano Merkava ha attaccato la postazione Unifil del contingente spagnolo nei pressi di Kafer Kela, nel settore ovest dell'area di frontiera. L'attacco ha distrutto due telecamere e danneggiato la torretta di controllo. L'Unifil ha dichiarato che si è trattato di fuoco diretto e apparentemente deliberato contro una posizione Unifil. Le forze armate israeliane continuano a sparare contro i caschi blu, sollevando la richiesta dell'Unifil di avere maggiore libertà di azione.

Il ministro Crosetto ha ribadito la necessità di rivedere le regole d'ingaggio per garantire la sicurezza dei caschi blu e permettere loro di operare in condizioni più sicure ed efficaci.

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