Razzi colpiscono base Unifil italiana in Libano

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nel pomeriggio di martedì 19 novembre, otto razzi hanno colpito la base italiana dell'Unifil a Shama, nel sud-ovest del Libano. L'attacco, che ha interessato il quartier generale del contingente italiano e del settore Ovest della Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite, non ha causato feriti, ma cinque soldati sono stati posti sotto osservazione nell'infermeria della base. Le loro condizioni, secondo le fonti della Difesa, non destano particolari preoccupazioni.

I razzi, di calibro 107 millimetri, sono precipitati su un magazzino e su altre aree all'aperto della base, dove fortunatamente non era presente alcun soldato al momento dell'impatto. Questo attacco rappresenta il secondo episodio di violenza in una settimana contro la Brigata Sassari, che opera nel contesto della missione di pace dell'Unifil.

Il portavoce della missione Onu ha comunicato che, nelle ultime ore, sono stati condotti tre attacchi distinti contro il contingente di pace dell'Unifil nel sud del Libano. In uno di questi incidenti, quattro caschi blu ghanesi sono rimasti feriti quando un razzo, lanciato molto probabilmente da attori non statali in Libano, ha colpito la loro base "UNP 5-42" a est del villaggio di Ramyah.

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha definito "inammissibile e inaccettabile" che si spari contro il contingente Unifil, ribadendo la necessità di garantire la sicurezza delle forze di pace e delle strutture dell'Unifil.

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