Razzi contro base Unifil, feriti quattro militari italiani
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Redazione Esteri
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Quattro militari italiani della missione Unifil sono rimasti feriti nella tarda mattinata di oggi nel sud del Libano. I quattro, secondo fonti ancora non confermate, farebbero parte della Brigata Sassari. Si trovavano all’interno o nelle immediate vicinanze della base che, da quanto si apprende, sarebbe stata raggiunta da alcuni razzi sparati dalle milizie Hezbollah. I quattro, secondo quanto si apprende da fonti di governo, non sarebbero in pericolo di vita.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato oggi il ferimento dei quattro militari italiani della missione Unifil in Libano, precisando che si tratta di ferite non gravi e attribuendo l’attacco a Hezbollah. Tajani ha dichiarato che i missili che hanno colpito la base Unifil "dovrebbero essere due, da quello che si vede, lanciati da Hezbollah". Ha inoltre sottolineato l'inaccettabilità di quanto accaduto, ribadendo la necessità di prestare la massima attenzione e affermando con fermezza che i militari italiani non si possono toccare.
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso profonda indignazione e preoccupazione per i nuovi attacchi subiti dal quartier generale italiano di Unifil nel sud del Libano, che hanno causato il ferimento di alcuni militari italiani impegnati in missione di pace. Meloni ha chiesto di individuare i responsabili degli attacchi, sottolineando che si tratta di forze di pace e che nessuno deve toccarle.
L'attacco alla base Unifil rappresenta un grave episodio di violenza in una regione già segnata da tensioni e conflitti.




