Italia pronta a rinforzare i caschi blu in Libano

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Italia, attraverso il ministro della Difesa Guido Crosetto, ha annunciato la disponibilità ad aumentare il contingente di truppe nell'Unifil, a condizione che vengano stabilite nuove regole d'ingaggio. Questa decisione è emersa durante una videoconferenza con i principali paesi europei contributori della missione Onu, in risposta agli attacchi israeliani contro le postazioni dei caschi blu nel sud del Libano.

Gli attacchi, definiti inaccettabili dall'eurodeputato di Forza Italia Salvatore De Meo, hanno visto un tank dell'Idf Merkava sparare contro una torre di controllo della postazione spagnola nei pressi di Kafer Kela, distruggendo due telecamere e danneggiando la torretta. De Meo ha sottolineato che tali azioni mettono in discussione la decisione dell'Onu di cercare il dialogo, condannando fermamente l'atto.

Unifil ha denunciato che il fuoco diretto e apparentemente deliberato su una loro posizione rappresenta una grave violazione delle norme internazionali. La richiesta di rivedere le regole d'ingaggio è stata sostenuta da 16 paesi dell'Unione Europea, che hanno espresso la necessità di garantire maggiore sicurezza ai caschi blu operanti nella regione.

Il potenziamento delle truppe italiane, sebbene subordinato a nuove regole d'ingaggio, riflette l'impegno dell'Italia nel mantenere la pace e la stabilità in una zona di conflitto complessa come il Libano del sud.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.