Attacchi alle forze di pace dell'ONU, il Consiglio supremo di difesa condanna Israele

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Consiglio supremo di difesa, riunitosi questa mattina al Quirinale sotto la presidenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha espresso una ferma condanna degli attacchi perpetrati dall'esercito israeliano contro le forze di pace dell'ONU. Tali attacchi, definiti inaccettabili, violano la Risoluzione 1701 e il diritto internazionale, che impongono a tutte le parti in causa l'obbligo di garantire la sicurezza e l'incolumità del personale e delle strutture dell'ONU.

Durante la riunione, particolare attenzione è stata rivolta alla situazione nel sud del Libano, dove operano circa 1.000 soldati italiani nell'ambito della missione UNIFIL. A questi militari, così come ai partecipanti alla missione bilaterale MIBIL a Beirut, sono stati rivolti ringraziamenti e attestati di forte vicinanza e gratitudine per l'esemplare professionalità dimostrata nell'assolvimento del loro mandato.

Un rapporto confidenziale, preparato da uno dei paesi contributori alle forze di pace delle Nazioni Unite e visionato dal Financial Times, ha rivelato che le Forze di difesa israeliane (IDF) avrebbero utilizzato armi al fosforo bianco contro le postazioni dell'UNIFIL. Il documento, corredato di fotografie e dettagliati resoconti degli incidenti, evidenzia come i carri armati israeliani siano entrati con la forza in una base dell'ONU chiaramente segnalata, danneggiando strutture e ferendo il personale di pace dispiegato lungo il confine tra Israele e Libano.

Nel contesto internazionale, il G7 Sviluppo, riunitosi a Pescara, ha espresso preoccupazione per gli attacchi all'UNIFIL e ha ribadito l'importanza del Piano Mattei per l'Africa.

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