Lo Sporting lascia Inacio in panchina, il Milan osserva ma il mercato rossonero resta in stand-by
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Redazione Sport
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La panchina di Gonçalo Inacio nell'ultima partita dello Sporting Lisbona contro l'Alverca, valida per la terza giornata del campionato portoghese, ha subito acceso i riflettori sul futuro del difensore centrale classe 2001. L'assenza dal terreno di gioco, novanta minuti trascorsi tra i sostituti senza che il tecnico Rui Borges decidesse di gettarlo nella mischia, è stata interpretata da molti osservatori come un segnale piuttosto eloquente: il mercato di gennaio potrebbe davvero rappresentare il momento della separazione tra il giocatore e il club di Alvalade.
Il segnale della panchina e il ruolo di Mendes
Secondo quanto riportato dal sito quotidiano portoghese Now Canal, la scelta di relegare Inacio in panchina non sarebbe stata dettata da motivi tecnici o fisici, bensì da una precisa logica di mercato che vede il difensore sempre più vicino a una cessione imminente.
È arcinoto, del resto, come il nome del venticinquenne sia in cima alla lista dei desideri di Ruben Amorim per il reparto arretrato del Milan, ma la strada che porta a lui non è affatto spianata, e il lavoro dell'agente Jorge Mendes, figura chiave in questa trattativa, potrebbe rivelarsi decisivo per sbloccare una situazione che presenta ancora numerosi ostacoli.
La concorrenza, infatti, non manca: al giocatore si sarebbero interessate anche realtà del calibro del Barcellona, e non manca la suggestione legata all'Al-Hilal, destinazione che però sembra al momento meno calda rispetto alle piste europee.
La valutazione del cartellino e la concorrenza blaugrana
Sul contratto di Gonçalo Inacio, che lega il calciatore allo Sporting fino al 2027, è inserita una clausola rescissoria da 60 milioni di euro, cifra che tuttavia non corrisponde all'effettiva richiesta del club portoghese. Le indiscrezioni di mercato parlano infatti di una valutazione che si aggirerebbe tra i 40 e i 45 milioni di euro, un importo che il Milan potrebbe valutare, ma che al momento si scontra con le priorità della dirigenza rossonera.
La concorrenza del Barcellona, in particolare, rappresenta un elemento da non sottovalutare: i blaugrana, pur in una situazione finanziaria complessa, hanno manifestato apprezzamento per le caratteristiche del difensore mancino, abile nell'impostazione e dotato di una buona visione di gioco, e potrebbero inserirsi nella trattativa qualora le condizioni economiche dovessero diventare più accessibili.
Il Milan, dal canto suo, può contare sul canale privilegiato rappresentato da Mendes, agente di fiducia che vanta rapporti consolidati con la dirigenza rossonera e che potrebbe provare a limare ulteriormente il prezzo o trovare una formula che accontenti tutte le parti, magari con l'inserimento di contropartite tecniche gradite allo Sporting.
Le scelte di Amorim e la strategia difensiva del Milan
Nonostante le richieste insistenti di una parte della tifoseria, che reclama a gran voce e con sempre maggiore insistenza l'arrivo di un altro difensore centrale per completare il reparto, le intenzioni della proprietà milanista sembrano orientate in una direzione diversa. Ruben Amorim, che pure aveva indicato in Inacio il profilo ideale per la sua retroguardia, dovrà probabilmente fare a meno dell'innesto tanto sperato, almeno per questa finestra di mercato.
La strategia della società è piuttosto chiara e prevede un investimento mirato sulla trequarti, zona del campo in cui si cerca un nuovo fantasista in grado di garantire maggiore imprevedibilità e qualità nell'ultimo passaggio, mentre il pacchetto dei centrali difensivi verrebbe sostanzialmente riconfermato così com'è, senza interventi straordinari.
Il pensiero corre al giovane Bartesaghi, che potrebbe essere utilizzato come pedina duttile per sopperire a eventuali emergenze, ma la sensazione è che il tecnico portoghese dovrà accontentarsi delle risorse già a disposizione, salvo colpi di scena nelle ultime ore del mercato che adesso, però, non si scorgono all'orizzonte.
Le tempistiche e lo scenario di gennaio
Con poco più di una settimana di tempo per definire le ultime operazioni, il Milan si trova a dover fare una scelta ponderata, valutando attentamente se accelerare per Inacio o concentrare tutte le energie sul trequartista richiesto da Amorim. Lo scenario attuale vede il difensore portoghese sempre più lontano da Lisbona e la panchina contro l'Alverca rappresenta un indizio che difficilmente potrà essere ignorato, ma la distanza tra la valutazione dello Sporting e la disponibilità economica del Milan, unita alla pressione esercitata dal Barcellona, rende la trattativa estremamente complessa.
Se da un lato il lavoro di Jorge Mendes potrebbe favorire i rossoneri, dall'altro la concorrenza internazionale e la clausola rescissoria da 60 milioni rappresentano un vincolo non indifferente, che rischia di congelare l'operazione fino alla prossima estate.
Per ora, la sensazione è che Inacio resti in panchina anche nelle prossime partite dello Sporting, in attesa di sviluppi che potrebbero concretizzarsi solo nelle battute finali del mercato, ma il Milan sembra aver già scelto la sua strada e difficilmente devierà dal piano tracciato, a meno di opportunità dell'ultimo minuto che al momento non si intravedono.
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