Piazza Affari in calo, Ftse Mib perde l’1,17%: cosa pesa sui mercati
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Redazione Economia
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Piazza Affari chiude in calo, con il Ftse Mib che perde l’1,17% e termina la seduta a 52.265 punti, in una giornata negativa anche per le principali Borse europee. L’indice principale della Borsa di Milano, che raggruppa le maggiori blue chip per capitalizzazione e liquidità del mercato italiano, ha archiviato una seduta caratterizzata da un progressivo indebolimento. Nel corso delle contrattazioni il Ftse Mib ha oscillato tra un minimo di 52.176 punti e un massimo di 52.956 punti, prima di chiudere vicino ai livelli più bassi della giornata. Tra le maggiori piazze finanziarie europee prevalgono le variazioni negative, con l’eccezione di Francoforte, mentre Parigi perde oltre un punto e mezzo percentuale.
Piazza Affari scende con le Borse europee, pesa la cautela sui tassi
La debolezza della Borsa di Milano si inserisce in un clima di cautela che coinvolge anche le altre principali piazze europee. Gli investitori restano perlopiù avversi al rischio mentre cresce l’attenzione per il discorso atteso domani del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, a Jackson Hole. Sul mercato continuano inoltre a pesare le incertezze geopolitiche e i dati sull’inflazione americana, elementi che alimentano l’attenzione sulle prossime decisioni di politica monetaria. La seduta europea si è così progressivamente indebolita, mentre negli Stati Uniti Wall Street continua le contrattazioni in territorio positivo, mostrando un andamento diverso rispetto a quello registrato nello stesso momento dai principali listini del Vecchio Continente.
Al centro dell’attenzione resta anche la possibile nuova stretta sui tassi di interesse da parte della Federal Reserve statunitense e della Banca centrale europea. È questo il contesto nel quale Piazza Affari ha ampliato le perdite fino alla chiusura, portando il Ftse Mib a un arretramento dell’1,17%. Il movimento riguarda un indice composto dai titoli italiani a maggiore capitalizzazione e liquidità, motivo per cui la sua variazione fotografa l’andamento delle principali blue chip quotate a Milano. La giornata si è chiusa quindi con i maggiori indici di Borsa Italiana in territorio negativo, in linea con il tono prevalente osservato sulle altre piazze finanziarie europee.
Banche in calo, mentre STM e Stellantis chiudono in rialzo
All’interno di Piazza Affari le vendite hanno interessato in particolare il comparto bancario, contribuendo alla flessione dell’indice principale. Non tutti i titoli hanno però seguito la stessa direzione: STM ha messo in evidenza un rialzo, mentre anche Stellantis ha registrato un andamento positivo. Tra i titoli segnalati nella seduta spicca inoltre Maire, protagonista di una giornata decisamente positiva. Sul fronte opposto si collocano le utilities e Campari, indicate tra le componenti in calo. La diversa performance dei singoli titoli si è quindi inserita in una seduta complessivamente negativa per Milano, senza impedire al Ftse Mib di terminare le contrattazioni con una perdita superiore a un punto percentuale.
Nel quadro della giornata finanziaria anche lo spread Btp-Bund si è mosso in lieve rialzo, mentre gas e petrolio hanno registrato un aumento. I movimenti sui diversi mercati si accompagnano alla prudenza degli investitori per le prospettive dei tassi e per l’evoluzione dell’inflazione americana. La Borsa di Milano ha così archiviato il 27 agosto 2026 con il Ftse Mib a 52.265 punti, dopo una seduta trascorsa interamente nell’intervallo compreso tra 52.176 e 52.956 punti. Francoforte rappresenta l’eccezione tra le principali piazze europee citate, mentre Parigi registra una perdita superiore all’1,5% e Milano termina la giornata con un arretramento dell’1,17%.
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