Gusmeroli (Lega) propone 120 rate mensili fisse per la rottamazione: scadenze e novità

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre l’Italia continua a fare i conti con un "magazzino fiscale" sempre più carico – si parla di 160 milioni di cartelle esattoriali inevase – la Lega rilancia l’idea di una rateizzazione "larga" per sanare l’arretrato di 23 milioni di contribuenti. A illustrare il piano è l’esponente leghista Gusmeroli, che propone "120 rate mensili tutte uguali", un meccanismo pensato per "far risparmiare tempo e risorse ad aziende e professionisti". L’obiettivo, spiega, è semplificare un sistema in cui le procedure di recupero crediti, spesso farraginose, finiscono per aggravare il carico burocratico invece di alleggerirlo.

Intanto, per chi ha aderito alla rottamazione quater, le scadenze restano una priorità. Chi è in regola con i pagamenti prosegue secondo il calendario originario, mentre per i 250mila contribuenti riammessi dopo la scadenza del 30 aprile – dati riportati da ItaliaOggi – la nuova deadline è fissata al 31 luglio. Una proroga che, se da un lato offre un’ulteriore chance, dall’altro conferma le difficoltà nel far rientrare i debiti senza ricorrere a misure straordinarie.

Sul tavolo c’è anche la rottamazione quinquies, ancora in fase di approvazione, che amplia la platea dei debiti condonabili includendo IMU, TARI, bollo auto e persino multe stradali, purché gli enti locali aderiscano. Il testo, che copre gli arretrati dal 2000 al 2023, promette l’azzeramento di sanzioni e interessi, ma il suo iter parlamentare non è ancora concluso. Resta da vedere se, una volta operativa, riuscirà a evitare il destino delle precedenti edizioni, dove le proroghe e le riammissioni hanno spesso finito per diluire l’efficacia del provvedimento.

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