Virus West Nile, un 73enne di Maddaloni è l'ottava vittima in Italia
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Redazione Salute
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Un uomo di 73 anni, originario di Maddaloni, in provincia di Caserta, è morto a causa del virus West Nile nell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano, dove era ricoverato da giorni. Con lui salgono a quattro i decessi in Campania – tre dei quali concentrati nel Casertano – e a otto in tutta Italia dall’inizio della stagione estiva. L’anziano, che presentava patologie pregresse e un quadro clinico già compromesso, è solo l’ultimo caso di un’epidemia che, seppur circoscritta, continua a preoccupare le autorità sanitarie.
La trasmissione del virus, veicolato dalle zanzare del genere Culex, ha registrato un aumento anomalo rispetto agli anni precedenti, con focolai attivi in diverse regioni, dal Veneto al Lazio, passando per l’Emilia-Romagna e la Lombardia. Proprio nel Lazio, dove si contano 46 contagi e tre vittime, la giunta regionale ha annunciato lo stanziamento di un milione di euro per finanziare interventi di disinfestazione nei comuni più colpiti. "È fondamentale agire sui focolai larvali e rafforzare la sorveglianza epidemiologica", ha sottolineato il presidente Francesco Rocca, senza nascondere l’urgenza di una risposta coordinata.
A Napoli, intanto, il presidente dell’Ordine dei Medici, Bruno Zuccarelli, ha lanciato un appello per potenziare i Dipartimenti di Prevenzione delle Asl, spesso carenti di risorse e personale. "Quello che stiamo vivendo dovrebbe servire da monito – ha osservato – perché il rischio, se sottovalutato, si traduce in ritardi difficili da recuperare". Le bonifiche anti-zanzare, infatti, arrivano spesso quando i contagi sono già in corso, rendendo inefficaci le misure di contenimento.




