Trump allenta i dazi sulle auto, ma l’Europa frena tra trimestrali deludenti e incertezze

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre l’amministrazione Trump sembra voler ridurre la pressione sui dazi automobilistici, alcuni titoli europei del settore hanno registrato un timido rialzo mercoledì 30 aprile, seppur frenato dai risultati trimestrali inferiori alle attese di colossi come Mercedes-Benz e Volkswagen. Già il giorno precedente, Porsche e Volvo avevano deluso i mercati, contribuendo a smorzare l’entusiasmo per una possibile tregua nella guerra commerciale avviata dagli Stati Uniti.

La notizia di un alleggerimento delle tariffe – che restano comunque al 25% per i veicoli importati – arriva a ridosso dei primi 100 giorni di Trump, durante i quali il presidente ha ribadito la sua linea protezionista: «Produrre negli Stati Uniti o sarete massacrati». Una posizione che, nonostante i recenti aggiustamenti, continua a generare scetticismo tra gli operatori. L’obiettivo dichiarato è stimolare la produzione interna, ma gli effetti concreti rischiano di tradursi in rincari per i consumatori, aggravati dai dazi su acciaio e alluminio ancora in vigore.

Intanto, sullo sfondo, prosegue il braccio di ferro con l’India, dove il premier Narendra Modi aveva già mostrato di poter gestire meglio di altri le tensioni commerciali. Dopo l’incontro alla Casa Bianca a febbraio, i negoziati tra Washington e Nuova Delhi sembrano aver prodotto qualche risultato, anche se i dettagli restano opachi.

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