Tas assolve una giocatrice di curling per doping: l'impatto su Sinner
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Dal Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna potrebbe arrivare un assist per Jannik Sinner, in attesa della sentenza definitiva sul caso 'Clostebol', prevista per aprile. Il Tas ha infatti assolto la giocatrice canadese di curling Briane Harris, ritenuta "non colpevole e non negligente" nella violazione del codice mondiale antidoping riscontrata nel febbraio scorso. La giocatrice, che poche settimane fa ha annunciato di essere incinta di cinque mesi, non dovrà scontare alcun giorno di squalifica.
Il caso di Harris potrebbe avere ripercussioni positive per Sinner, che si trova in una situazione simile. Il giovane tennista italiano, impegnato agli Australian Open, ha dichiarato di essere ottimista riguardo alla sentenza, affermando che gli è sempre stato detto che non era colpa sua e che non c'era volontarietà. I legali di Sinner punteranno all'applicazione dell'articolo 10.5 del regolamento antidoping, che prevede "nessuna colpa e negligenza", come emerso nel processo di primo grado. Tuttavia, la WADA spingerà per l'adozione dell'articolo 10.6.2, che comporterebbe una squalifica da uno a due anni.
La sentenza su Jannik Sinner per il caso Clostebol arriverà il prossimo aprile, ma il mondo del tennis italiano è comprensibilmente in ansia per una possibile squalifica da parte del Tas di Losanna. E il fantasma aleggia anche a Melbourne, dove tanti azzurri sono impegnati agli Australian Open. Oggi Lorenzo Sonego se la vede contro il diciottenne brasiliano Joao Fonseca, nuova sensazione del circuito e già da parecchi mesi un "predestinato", visto che per quasi tutti gli addetti ai lavori finirà per contendersi i titoli degli Slam con Sinner e Carlos Alcaraz, in una nuova freschissima versione dei "big 3" (Federer, Nadal e Djokovic).
Lo scorso martedì, il Tas, che dovrà giudicare anche sul ricorso della WADA contro l’assoluzione dell’italiano sul caso Clostebol, ha annullato la squalifica di quattro anni imposta undici mesi fa a Briane Harris, una giocatrice canadese di curling.




