Ue-Ucraina, firmato il "Drone Deal": von der Leyen annuncia un nuovo partenariato per la difesa
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Redazione Esteri
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"L'Ucraina non è più soltanto un acquirente, ma è diventata un fornitore di sicurezza per l'Europa". Con queste parole, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ha accolto l'arrivo a Kiev per celebrare la Giornata dell'Indipendenza ucraina, annunciando un nuovo Partenariato industriale per la difesa tra l'Unione europea e l'Ucraina.
L'accordo, già ribattezzato "Drone Deal", è stato siglato al fianco del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e mira a unire l'ingegno ucraino alla capacità produttiva su larga scala dell'Europa. Questo è l'undicesimo viaggio della von der Leyen nel paese dall'inizio del conflitto, un viaggio che sottolinea l'importanza strategica della cooperazione bilaterale in materia di sicurezza e difesa.
Un accordo che segna una svolta nella produzione di droni
L'intesa rappresenta un passo formale nell'integrazione delle industrie belliche, andando oltre i singoli accordi bilaterali che Kiev aveva già stretto con diversi paesi europei e del Golfo. "Negli ultimi mesi, l'Ucraina ha siglato accordi di questo tipo con diversi paesi, dall'Europa al Medio Oriente. ciò testimonia l'interesse suscitato dall'esperienza sul campo di battaglia", ha dichiarato von der Leyen nel suo intervento, sottolineando come le conoscenze acquisite dagli ucraini nel settore dei sistemi con droni e anti-droni siano "davvero uniche". L'Europa, dal canto suo, mette a disposizione un'enorme capacità tecnologica e industriale, oltre a siti di produzione sicuri e protetti, che possono contribuire a potenziare la produzione su larga scala, un elemento che secondo la presidente Ue è cruciale per la sicurezza del continente.
I dettagli dell'intesa: conoscenza sul campo e scala industriale
L'idea alla base del "Drone Deal" è quella di fondere la competenza operativa e "testata sul campo" (battle-tested) dell'Ucraina con la capacità produttiva e le linee di approvvigionamento europee. "Dalla tecnologia e produzione dei droni alle catene di approvvigionamento necessarie per sostenere la capacità, fino alla conoscenza fondamentale sull'uso dei sistemi radar, delle stazioni terrestri e dei sensori. dobbiamo sfruttare tutto questo insieme", ha spiegato von der Leyen, riferendosi alle minacce che l'Europa deve affrontare e alle recenti incursioni e allerte in molti Stati membri. Un aspetto innovativo riguarda la logistica: la produzione e lo stoccaggio dei droni potranno avvenire in siti situati all'interno dell'Unione Europea, al riparo dalla portata dei bombardamenti russi, per poi essere trasferiti al fronte dopo un periodo di due o tre mesi.
Zelensky: "Produrre 20 milioni di droni all'anno"
Il presidente ucraino Zelensky, intervenuto alla cerimonia in cui ha conferito a von der Leyen la prima "Ordine d'Europa" ucraina, ha colto l'occasione per fornire dati sulla capacità produttiva nazionale, dichiarando che l'Ucraina produce attualmente dieci milioni di droni all'anno, con l'ambizione di raddoppiare questo numero in futuro. "Ricordo quando annunciai pubblicamente il piano di produrre un milione di droni all'anno. C'era molto scetticismo ovunque, sia all'esterno che all'interno. e ora possiamo affermare che produciamo dieci milioni di droni all'anno e diventeranno venti milioni", ha affermato Zelensky, sottolineando il successo dell'industria della difesa ucraina.
Una delegazione di leader europei a Kiev
Accanto a von der Leyen, a Kiev sono arrivati anche diversi altri leader europei per la visita congiunta, a testimonianza del sostegno politico all'Ucraina. Tra questi figurano la presidente della Moldavia Maia Sandu, il presidente romeno Nicusor Dan, i presidenti di Albania e Montenegro e i primi ministri di Croazia, Slovacchia e Slovenia. La loro presenza, in una giornata di festa nazionale, ha sottolineato l'unità del fronte europeo e l'importanza dell'integrazione dell'industria militare di Kiev con quella dei paesi membri.




