Bimbo di 17 mesi ustionato dall'acqua bollente a Villanova d'Albenga

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un bambino di soli diciassette mesi è rimasto gravemente ustionato a Villanova d'Albenga, nel Savonese, in un incidente domestico che ha visto l'intervento tempestivo dei soccorsi avanzati. L'episodio, la cui precisa dinamica è ancora oggetto di accertamenti da parte degli inquirenti, si è verificato intorno alle ore 12:30 di ieri in un appartamento situato nel cuore del centro storico, in vico Santa Caterina, dove il piccolo avrebbe rovesciato su di sé una pentola di acqua bollente. Le ustioni, che hanno interessato approssimativamente il sessanta per cento della superficie Corporea e sono state classificate di secondo e terzo grado, hanno immediatamente fatto scattare l'allarme, richiamando sul posto non solo un'ambulanza e un'automedica, ma anche l'elicottero del servizio di emergenza Grifo, necessario per un trasferimento d'urgenza.

Il trasferimento d'emergenza al Gaslini

Dopo aver ricevuto le prime e indispensabili cure direttamente sul luogo dell'incidente, l'equipe medica del 118 ha disposto senza esitazione il trasporto in codice rosso verso l'ospedale pediatrico Gaslini di Genova, una struttura di riferimento per la sua alta specializzazione. La decisione di optare per il velivolo, che è decollato alla volta del capoluogo ligure con il piccolo a bordo, è stata dettata dalla gravità delle condizioni cliniche iniziali e dalla necessità di garantire, in tempi brevissimi, l'accesso a un reparto di terapia intensiva pediatrica attrezzato per gestire traumi di tale entità. Il volo, che ha abbreviato i tempi di trasferimento, ha permesso di condurre il bambino in un ambiente dove potesse essere stabilizzato e sottoposto a quelle valutazioni specialistiche che la complessità del caso richiedeva.

Le condizioni cliniche in via di miglioramento

Nelle ore successive al ricovero, giungono dall'ospedale genovese notizie che, seppur in un quadro di grande preoccupazione, offrono un cauto margine di rassicurazione. Il piccolo, stando alle informazioni pervenute, non sarebbe più in pericolo di vita, un dato che segna un primo, fondamentale miglioramento rispetto alla criticità delle prime fasi. La sua permanenza in terapia intensiva, tuttavia, prosegue per un monitoraggio costante e in via del tutto precauzionale, dato l'elevato estendersi delle lesioni e i potenziali rischi, di natura infettiva e sistemica, che un trauma così esteso inevitabilmente comporta. I medici, che lo tengono sotto stretta osservazione, stanno valutando il percorso terapeutico più appropriato per la sua giovane età.

Le indagini per ricostruire la dinamica

Sul fronte giudiziario, mentre il bambino affronta la degenza, le forze dell'ordine sono al lavoro per ricostruire con precisione la sequenza di eventi che ha portato all'incidente. Gli investigatori, i quali stanno acquisendo tutti gli elementi utili, si stanno concentrando sulle circostanze che hanno condotto al contatto con l'acqua bollente, un episodio che si inquadra nel più ampio e purtroppo frequente panorama degli incidenti domestici che coinvolgono i minori. L'obiettivo delle indagini, come di consueto in simili casi, è quello di delimitare con esattezza i contorni dell'accaduto, facendo luce su ogni aspetto della vicenda per comprendere come si sia potuto verificare un evento dalle conseguenze così severe.

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