Il Massacro Continua: Gaza Piange Altri Morti Sotto I Bombardamenti Israeliani
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Redazione Esteri
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Per il quindicesimo giorno consecutivo, le forze di occupazione israeliane (IOF) hanno ripreso senza tregua la loro offensiva militare sulla Striscia di Gaza, dopo aver interrotto unilateralmente il cessate il fuoco. Secondo i dati diffusi da Gaza-InfoPal, il bilancio – già insostenibile – ha superato i 1.001 morti e 2.359 feriti, con almeno 80 vittime registrate nelle ultime 48 ore. Una strage che, come denunciato da più parti, rientra in una strategia sistematica di punizione collettiva e sterminio di massa, colpendo indiscriminatamente civili inermi, tra cui donne e bambini.
Nell’ultimo attacco riportato dai giornalisti di Al Jazeera, un bombardamento aereo israeliano ha centrato un’abitazione in Yaffa Street, a Gaza City, uccidendo almeno dieci persone, tre delle quali minori. Le immagini provenienti dalla zona, seppur frammentarie, mostrano cumuli di macerie sotto le quali sono stati estratti i corpi senza vita, mentre i sopravvissuti – molti dei quali già sfollati da precedenti incursioni – cercano invano riparo in una fuga senza fine.
A Khan Yunis, nel sud della Striscia, altri raid hanno preso di mira aree densamente popolate da famiglie in fuga dai combattimenti. Fonti locali, tra cui testimoni citati da Al Jazeera Arabic, riferiscono che un palestinese è stato ucciso a al-Qarara, colpito dal fuoco israeliano mentre cercava di mettersi in salvo. Intanto, nelle zone orientali di Gaza City, i cecchini delle IOF hanno aperto il fuoco su civili, in quello che appare un tentativo di bloccare qualsiasi movimento della popolazione.




