Lindsey Vonn, un altro podio a Val d'Isère: "Me ne vado col sorriso"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Sulle nevi di Val d'Isère, dove il cielo grigio incombe sulle piste, il superG femminile che chiude la tappa di Coppa del Mondo ha sancito una nuova, significativa affermazione di Sofia Goggia. L'azzurra, netta, ha staccato ogni rivale, mentre il gradino più basso del podio è andato, per la seconda volta in questo fine settimana francese, a Lindsey Vonn. La statunitense, che ha pagato un ritardo di trentasei centesimi dalla vincitrice, lasciando spazio anche alla neozelandese Alice Robinson, seconda a quindici centesimi, ha concluso la sua prova con un'espressione che parlava più di ogni cronometro. Perché quella di oggi, diversamente dal terzo posto in discesa di sabato, è stata una prestazione che non ha lasciato margini a ripensamenti, una discesa che, seppur non perfetta, ha espresso tutta la determinazione di un ritorno che continua a stupire.

Le parole a caldo dopo la gara

Intercettata dai microfoni di USA Today subito dopo l'arrivo, Vonn ha affidato le sue prime impressioni, terse e dirette. “È davvero difficile essere sempre sul podio”, ha ammesso, senza nascondere la fatica che un livello agonistico così elevato impone, specie dopo anni lontana dalle competizioni. Tuttavia, il tono della sua voce tradiva una soddisfazione profonda, quasi di sollievo: “Me ne vado con il sorriso”. Una dichiarazione che, andando oltre il semplice commento tecnico, racchiude l'essenza di questa sua nuova avventura. Quel sorriso, infatti, non è solo per il bronzo odierno o per il piazzamento nel weekend, ma sembra sgorgare dalla consapevolezza di aver compiuto una scelta giusta, di poter ancora lottare ad altissimi livieri nonostante il peso degli infortuni passati e di un ritiro che sembrava definitivo.

Il contesto della classifica generale

Il terzo podio in altrettante gare di questa stagione ha permesso a Vonn di rafforzare la sua leadership nella specialità, conservando il prezioso pettorale rosso di leader della Coppa del Mondo di superG. Con i suoi 69 punti mantiene un margine, seppur non ampio, sulla tedesca Kira Weidle, che rientra nel primo gruppo dopo alcune difficoltà. Nella classifica generale, invece, le velociste e le polivalenti restano ancora distanti dalla vertigine di Mikaela Shiffrin, un dato che conferma la separatezza delle due discipline. Lo dimostra anche la giornata odierna della tedesca Stephanie Aicher, altra atleta di riferimento, che ha raccolto pochi punti. Tra le altre, la norvegese Kajsa Vickhoff Lie continua a scivolare, mentre l'italiana Laura Pirovano si conferma una presenza solida e costante, una certezza per il quartetto azzurro.

Un rapporto speciale in pista

Il binomio tra Goggia e Vonn, che oggi ha animato la gara, rappresenta un capitolo a parte di questa stagione. Insieme, le due atlete sommano 74 anni, un dato anagrafico che rende le loro imprese ancora più significative. La loro storia, fatta di stima reciproca e di una sincera amicizia che travalica i confini della pista, si è intrecciata con percorsi personali tormentati: operazioni, recuperi record, allenamenti estremi e la ricerca di soluzioni tecniche, come l'ingaggio di un super coach condiviso, sono state le tappe di un ritorno che le ha riportate a vincere, o a salire sul podio, a distanza di pochi anni dal momento in cui Vonn aveva deciso di appendere gli sci al chiodo, sfiancata da problemi fisici e mentali. In pista, però, quell'amicizia si trasforma in una rivalità leale e feroce, un motore che le spinge a dare tutto, l'una contro l'altra e contro il tempo che avanza, dimostrando che la fame di successo, per alcune, non solo non passa ma può addirittura crescere.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.