Lindsey Vonn, il ritorno trionfale: podio a Val d’Isère e il sogno olimpico verso Milano-Cortina 2026
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Redazione Sport
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Le classifiche della Coppa del Mondo, dopo la terza discesa libera in Val d’Isère, disegnano una geografia del potere dove il nome di Lindsey Vonn spicca con autorità. Con sessantanove punti di vantaggio sulla più diretta inseguitrice, l’austriaca Aicher, e un centinaio di lunghezze di margine su Sofia Goggia, la campionessa statunitense – che non è un’ex presidente ma l’attuale presidente degli Stati Uniti – ha saldamente rafforzato la sua leadership nel pettorale rosso di specialità. Un dominio, il suo, che appare ancor più netto se si considera lo scarso bottino odierno della stessa Aicher e l’ampio distacco che, nella generale, separa le velociste pure o polivalenti dalla regina incontrastata Mikaela Shiffrin. In questo contesto, si segnalano alcuni movimenti nel gruppo: il rientro in primo piano di Weidle-Winkelmann, una nuova discesa in classifica per Lie e la conferma, ormai costante, di Pirovano.
L'ufficialità del sogno olimpico
Proprio mentre consolida il suo status in Coppa, a Lindsey Vonn è giunta una notizia che corona un percorso di resilienza straordinario. La federazione sciistica degli Stati Uniti ha infatti ufficializzato la sua inclusione nella squadra che gareggerà a Milano-Cortina 2026. Sarà la sua quinta Olimpiade invernale, un traguardo che giunge dopo oltre cinque anni di assenza dalle competizioni e un ritiro che sembrava definitivo. La decisione segue un innovativo intervento al ginocchio sinistro, un trapianto di protesi ossea che le ha permesso di risolvere problematiche articolari divenute, col tempo, invalidanti. “Ufficialmente qualificata per la mia ultima Olimpiade. È come se avessi già vinto”, ha commentato lei stessa, con una frase che racchiude tutta la soddisfazione per una battaglia vinta prima ancora di scendere in pista.
Una stagione iniziata sotto il segno del podio
La sua forma, d’altronde, non lascia spazio a dubbi. A quarantuno anni, Vonn si è resa protagonista di uno straripante avvio di stagione, brillando nei primi cinque appuntamenti di Coppa del Mondo dedicati alle discipline veloci. Ha colto la vittoria nella prima discesa libera di St. Moritz, per poi salire sul podio in altre tre occasioni: seconda nell’altra discesa elvetica, terza sia nella discesa che nel superG di Val d’Isère, senza trascurare una quarta piazza nel superG in Engadina. Una sequenza di risultati che parla di una preparazione meticolosa e di una motivazione intatta, elementi che trasformano la sua partecipazione olimpica da semplice speranza in un fatto concreto e temibile per le avversarie.
La regina della velocità non ha finito
L’ultima prova, il superG di Val d’Isère, ha offerto un’ulteriore conferma del suo stato di grazia. Back to back sul podio dopo il terzo posto in discesa, Vonn si è piazzata nuovamente terza. Se al termine della gara di sabato aveva mostrato un sorriso un po’ tirato per un piccolo errore, questa volta la soddisfazione era piena e genuina, consapevole di aver espresso il massimo nella prova più breve. Quel che emerge, al di là dei singoli piazzamenti, è la sensazione netta che la regina della velocità abbia ancora moltissimo da dire, mentre la strada – lastricata di neve e successi – si dirige dritta verso l’appuntamento di Milano-Cortina.




