St. Moritz, Lindsey Vonn davanti a tutte nella prima prova

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Corviglia si è svegliata con un nome in cima al tabellone, un nome che appartiene più alla storia che all’attualità, eppure sa ancora mettere tutti in fila. Lindsey Vonn ha firmato il miglior tempo del primo allenamento ufficiale in vista del trittico di velocità di St. Moritz: 1’30”95, una prova pulita, rotonda, incisiva in ogni settore. La 41enne americana, che ha ritrovato l’aria che conosce meglio di chiunque, quella della velocità pura, ha dato una lettura della pista – sotto un sole splendente e con una neve compatta – di rara efficacia, dominando soprattutto nei complessi curvoni centrali. Una performance che, venendo dopo un avvio di stagione dedicato esclusivamente alle specialità tecniche, segna di fatto l’inizio della stagione olimpica per la velocità femminile e ridisegna subito le gerarchie in vista degli impegni più importanti.

Il ritorno della regina

Quello che si è visto in Engadina non è stato un semplice assaggio, ma piuttosto un manifesto di forza. Vonn, la cui carriera è un susseguirsi di record e di vittorie, ha dimostrato come il suo feeling con le piste più rapide resti intatto, sciando con quella determinazione che l’ha sempre caratterizzata e gestendo la discesa da cima a fondo con sorprendente solidità. Un ritorno che, inevitabilmente, proietta un’ombra lunga sulle rivali e accende i riflettori su di lei, atleta capace di trascendere l’età anagrafica quando si tratta di gare veloci. La sua prova, tecnicamente impeccabile, ha di fatto spazzato via i dubbi su una possibile ruggine dopo l’intero blocco di gare tecniche che ha aperto il calendario.

L'Italia in scia, con Goggia terza

Nella scia della campionessa statunitense, il panorama italiano ha offerto segnali di competitività, sebbene in assenza della detentrice della Coppa del Mondo di discesa, Federica Brignone, e di Marta Bassino. A guidare il plotone azzurro si è piazzata Sofia Goggia, terza alle spalle anche di un’altra concorrente e autrice di un tempo che lascia ben sperare. La sciatrice bergamasca, al termine della prova, ha sottolineato come il lavoro sulla velocità sia stato condizionato dalla trasferta nordamericana e dalle condizioni trovate a Copper Mountain, che le hanno fatto perdere parte del lavoro specifico. Nonostante ciò, e nonostante l’utilizzo di sci da discesa che non impugnava da settembre, Goggia ha mostrato di avere sotto controllo le parti tecniche più delicate, sorridendo per un inizio che colloca lei e le sue compagne di squadra – come Pirovano e Curtoni, subito dietro – in una posizione di tutto rispetto.

Il via ufficiale alle gare veloci

Questa prima discesa cronometrata, che precede la gara ufficiale di venerdì e il super-g di sabato, assume quindi il valore di un prologo denso di significati. Ha stabilito, innanzitutto, che Lindsey Vonn rimane un punto di riferimento assoluto e una pretendente di primo piano per ogni alloro. Ha poi delineato un’Italia di velocità che, pur privata di alcuni suoi elementi cardine, si presenta con una formazione compatta e pronta a lottare per i piazzamenti di rilievo. L’assenza di Brignone, in particolare, ha spostato l’attenzione e la responsabilità su altri nomi, che hanno risposto presentandosi nelle zone alte della classifica. Ora, con il via libera alle competizioni vere e proprie, il campo avrà modo di misurare la tenuta di questi primi, importanti, riscontri cronometrici.

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