Mirafiori, cassa integrazione per 250 operai
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Redazione Economia
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A Mirafiori, lo stabilimento torinese di Stellantis, si prospetta un altro anno difficile, segnato da un ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali. I sindacati metalmeccanici Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e l'Associazione Quadri hanno recentemente inviato una lettera ai vertici aziendali, sollecitando un incontro urgente per discutere il futuro dei 250 lavoratori del reparto di via Biscaretti. Questi operai, molti dei quali con ridotte capacità lavorative e un'età media elevata, erano stati impiegati durante la pandemia nella produzione di dispositivi anti-Covid.
Nei primi sei mesi del 2024, la produzione a Mirafiori è calata del 63% rispetto all'anno precedente, e la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente se le voci di un ulteriore stop produttivo per tutto dicembre venissero confermate. Molti lavoratori, infatti, rischiano di passare dalle ferie estive alle festività natalizie senza mai rientrare in fabbrica. Alcuni sindacalisti prevedono addirittura una chiusura prolungata fino a febbraio.
La situazione è resa ancora più incerta dalla comparsa online di annunci che suggeriscono un possibile "alleggerimento" della fabbrica. Dopo lo stop alla produzione da metà settembre al primo novembre, con una riapertura a operatività ridotta su un solo turno, lo stabilimento di Mirafiori potrebbe affrontare una nuova chiusura prolungata dal 30 novembre al 7 gennaio 2025, o forse anche oltre.
I sindacati hanno chiesto un incontro unitario con la direzione aziendale per affrontare il tema della cassa integrazione, che potrebbe coinvolgere un numero significativo di lavoratori.




