Trump annuncia la tregua energetica, Zelensky: "Non ne sapevo nulla"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato con un messaggio pubblicato su Truth Social l'entrata in vigore immediata di un cessate il fuoco sugli attacchi alle infrastrutture energetiche nel conflitto tra Russia e Ucraina. "Con effetto immediato, c'è un cessate il fuoco energetico nella guerra tra Russia e Ucraina. Entrambe le parti sono d'accordo. Rispettatelo!", ha scritto il capo della Casa Bianca, senza fornire ulteriori dettagli sulle modalità di applicazione o sulla durata dell'intesa.

La reazione ucraina

La risposta da Kiev non si è fatta attendere, ma è arrivata attraverso un canale indiretto. Il giornalista di Axios Barak Ravid ha contattato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il quale ha dichiarato di essere venuto a conoscenza dell'annuncio solo in quel momento. "L'annuncio del cessate il fuoco è stato una novità per me. Ma se i russi accettano un cessate il fuoco energetico, l'Ucraina accetterà", ha affermato Zelensky secondo quanto riportato dal giornalista statunitense.

Il leader ucraino ha poi aggiunto una richiesta esplicita di chiarimento: "Se il presidente Trump lo ha negoziato con Putin, per favore, diteci quando inizierà il cessate il fuoco. Siamo pronti e lo accetteremo".

Il braccio di ferro sul diesel

L'annuncio della tregua energetica giunge al culmine di una settimana di tensioni crescenti tra Washington e Kiev. Trump aveva pubblicamente criticato gli attacchi ucraini contro le raffinerie russe, sostenendo che contribuissero ad aggravare la carenza globale di gasolio e a far salire i prezzi dei carburanti negli Stati Uniti. Il presidente americano aveva anche rivelato di aver raggiunto un accordo con Mosca per l'acquisto massiccio di diesel russo, accompagnato da un allentamento delle sanzioni statunitensi sul settore energetico russo.

L'attacco a Zaporizhzhia

Mentre a Washington si annunciava la tregua, sul terreno continuavano a verificarsi episodi di violenza. Nelle ore precedenti l'annuncio, un attacco aereo russo aveva colpito la città di Zaporizhzhia, causando almeno una ventina di vittime, tra cui tre bambini, e almeno sedici feriti.

Il presidente ucraino aveva commentato l'episodio con durezza, collegandolo direttamente all'allentamento delle sanzioni americane sul diesel russo: "Gli russi oggi hanno espresso la loro gratitudine per la revoca delle sanzioni sulle esportazioni di diesel lanciando cinque bombe guidate sugli edifici residenziali di Zaporizhzhia. Qualsiasi allentamento della pressione viene interpretato in Russia come un via libera a continuare a combattere, a bombardare ancora le città".

L'apertura del Cremlino

Da Mosca, nei giorni precedenti l'annuncio di Trump, erano arrivate aperture caute verso l'ipotesi di una tregua limitata alle infrastrutture energetiche. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov aveva definito l'iniziativa "un'idea complessivamente molto buona", precisando che la Russia manteneva i contatti con Washington sull'argomento. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aveva però aggiunto una nota di scetticismo, sottolineando che "la cosa più importante è che queste dichiarazioni si traducano in azioni concrete".

La richiesta di elezioni

Sul fronte politico, Trump ha rincarato la dose nei confronti di Zelensky, arrivando a invocare un cambio alla guida dell'Ucraina. "È giunto il momento che l'Ucraina trovi un nuovo presidente in grado di raggiungere un accordo", aveva dichiarato il presidente americano, accusando il leader ucraino di "volere solo creare problemi al mondo" e invitandolo a smettere di colpire le raffinerie russe.

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