Festa del Cinema di Roma, la ventunesima edizione accende la Capitale tra Auditorium, periferie e aeroporto

Festa del Cinema di Roma, la ventunesima edizione accende la Capitale tra Auditorium, periferie e aeroporto
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
CULTURA E SPETTACOLO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La Festa del Cinema di Roma si appresta a vivere la sua ventunesima edizione, in programma dal 13 al 25 ottobre. Il cuore pulsante della manifestazione resterà l'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, il complesso firmato da Renzo Piano, che ospiterà le principali sale di proiezione e il lungo red carpet, un viale di 1300 metri quadrati considerato tra i più estesi al mondo.

La kermesse, promossa dalla Fondazione Cinema per Roma con il sostegno di Roma Capitale, Regione Lazio e Cinecittà, si prepara a trasformare ancora una volta la città in un palcoscenico diffuso.

Le sedi della Festa: dal Palladium a Rebibbia

Il presidente della Fondazione, Salvatore Nastasi, ha spiegato che il sindaco Gualtieri aveva chiesto una festa sempre più metropolitana, e l'obiettivo è stato centrato: quest'anno la rassegna raggiungerà la massima estensione, arrivando fino alle case circondariali. Non si tratta di una semplice espansione logistica, ma di una scelta precisa per rendere l'evento accessibile a un pubblico più ampio.

Accanto alle storiche location come la Casa del Cinema, il Cinema Giulio Cesare, il Teatro Palladium e il Museo nazionale di Castel Sant'Angelo, la programmazione approderà per la prima volta al Teatro Ateneo e al Terminal 1 dell'Aeroporto di Roma Fiumicino Leonardo da Vinci. Il distretto cinematografico dell'Auditorium si estenderà nuovamente verso il MAXXI e si amplierà al Teatro Olimpico ACEA, mentre l'offerta di sale presso il Parco della Musica comprenderà la Sala Sinopoli, la Sala Petrassi, il Teatro Studio Gianni Borgna e lo spazio AuditoriumArte.

Il concorso Progressive Cinema e le star attese

Il fulcro della selezione resta il concorso internazionale Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani, che porterà in gara diciotto titoli, dei quali sei diretti da registe donne. L'Italia gioca le sue carte con Brianza di Simone Catania, Giorni felici di Susanna Nicchiarelli e l'esordio alla regia di Kasia Smutniak con il documentario Mustang. La serata inaugurale sarà affidata a Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese, film corale con Pilar Fogliati, Edoardo Leo e Claudia Pandolfi.

Sul fronte delle presenze internazionali, è atteso un lungo elenco di star: Javier Bardem riceverà il Premio alla Carriera dalle mani di Paolo Sorrentino e presenterà El ser querido di Rodrigo Sorogoyen; Jenna Ortega e Taika Waititi arriveranno per Clara e il sole tratto da Kazuo Ishiguro; Jesse Eisenberg, Julianne Moore e Paul Giamatti presenteranno The Debut; Andrew Scott e Olivia Colman saranno a Roma per Elsinore di Simon Stone.

Le opere venete e il sostegno regionale

Tra i titoli che animeranno il programma, quattro opere profondamente venete prenderanno parte alla rassegna, realizzate con il contributo della Regione del Veneto e il sostegno della Veneto Film Commission.

Si tratta del lungometraggio Se domani non torno di Paola Randi, dedicato alla vicenda di Giulia Cecchettin, in anteprima il 23 ottobre come proiezione speciale nella sezione Alice nella Città; del cortometraggio Dente di Cinghiale di Rebecca Cervato, anch'esso proiezione speciale nella sezione Onde Corte di Alice nella Città; e dell'ultima puntata della seconda stagione di Stucky, che sarà proiettata gratuitamente nell'ambito di Fuori Sala. L'annuncio è arrivato dall'assessora regionale alla Cultura, Valeria Mantovan.

Il Messaggero come set e le nuove produzioni italiane

La Festa sarà anche l'occasione per vedere il quotidiano Il Messaggero trasformarsi in un set cinematografico. La storica sede del giornale diventa protagonista di La Sera a Roma di Enrico Vanzina e di Desiderio, opera seconda di Michela Cescon. La direttrice artistica Paola Malanga ha descritto l'edizione con tre aggettivi: contemporanea, variegata e pop, mentre Nastasi ha sottolineato che l'intento non è orientare il pubblico ma offrirgli possibilità di scelta.

Tra le altre opere italiane attese, figurano Cambogia, opera prima di Valerio Lundini con Benedetta Porcaroli e Sonia Bergamasco, e La famiglia Panini – L'avventura delle figurine di Letizia Lamartire con Serena Rossi.

Documentari, serie e omaggi

Il programma riserva ampio spazio anche ai documentari e alle serie. Tra i titoli in evidenza, Lorenzo – L'incredibile avventura di Jovanotti di Dario Zonta e Carlo Zoratti, ritratto intimo del cantautore romano dagli esordi al successo, e L'assurda storia della Gialappa's Band di Walter Veltroni, che ripercorre la parabola del collettivo a quarant'anni dagli esordi radiofonici.

Sul fronte delle serie, è attesa la premiere mondiale della seconda stagione di All's Fair, con Kim Kardashian, Naomi Watts e Glenn Close, mentre Marvel Vision Quest porterà Paul Bettany nella Capitale. La sezione Freestyle ospiterà anche Melania Rea, serie HBO Max sull'omicidio avvenuto a Ripe di Civitella nel 2011, con Maria Esposito e Daniele Rienzo. Il 2026 segna inoltre l'esordio del premio Gillo Pontecorvo, che sarà assegnato a Notre salut di Emmanuel Marre, tra le opere più applaudite al Festival di Cannes.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.