Festa del Cinema di Roma 2026, a Nicola Piovani il Banca Ifis Music Award e le giurie della ventunesima edizione
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Redazione Sport
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La ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma si prepara a inaugurare un capitolo nuovo del suo rapporto con la musica e con il cinema d'autore. A partire da quest'anno, Banca Ifis – in collaborazione con la Fondazione Cinema per Roma e la Fondazione Musica per Roma – assegna il Banca Ifis Music Award, riconoscimento che esordisce proprio nella kermesse capitolina in programma dal 13 al 25 ottobre 2026.
Il primo a riceverlo sarà Nicola Piovani, musicista, pianista e compositore romano, autore di alcune delle più importanti colonne sonore della storia del cinema italiano e internazionale.
Nel corso della sua carriera, Piovani ha composto oltre 250 colonne sonore, lavorando con i più prestigiosi registi italiani fra i quali Marco Bellocchio, Mario Monicelli, i fratelli Taviani, Giuseppe Tornatore, Gabriele Muccino e Gianni Amelio e con cineasti internazionali come Dušan Makavejev, Jos Stelling, John Irvin, Bigas Luna e Sergej Bodrov.
Fra i numerosi riconoscimenti, spicca il Premio Oscar nel 1999 per la colonna sonora de La vita è bella di Roberto Benigni, oltre a quattro David di Donatello e altri premi che hanno segnato una carriera iniziata alla fine degli anni Sessanta. A consegnare il riconoscimento, martedì 13 ottobre in occasione della cerimonia di inaugurazione, sarà Marco Bellocchio, con cui Piovani collabora fin dagli anni Settanta, firmando le musiche di film come Sbatti il mostro in prima pagina, Nel nome del padre e Il traditore.
Le giurie della ventunesima edizione
La manifestazione, presieduta da Salvatore Nastasi con la direzione artistica di Paola Malanga, ha svelato i nomi dei professionisti chiamati ad assegnare i principali premi delle diverse sezioni. Il Concorso Progressive Cinema – Visioni per il mondo di domani, sezione competitiva internazionale della Festa, sarà presieduto dal regista e sceneggiatore polacco Jan Komasa, già candidato all'Oscar per Corpus Christi.
Al suo fianco siederanno l'attrice e produttrice brasiliana Alice Braga, l'attrice e poetessa giordana, palestinese e canadese Saja Kilani, il regista, sceneggiatore e montatore spagnolo Carlos Marques-Marcet e il regista e sceneggiatore italo-americano Alessio Rigo de Righi.
La giuria del Concorso Progressive Cinema assegnerà sette riconoscimenti: Miglior Film, Gran Premio della Giuria, Miglior regia, Miglior sceneggiatura, Premio alla Miglior attrice, Premio al Miglior attore e il Premio speciale della Giuria, quest'ultimo attribuibile in una categoria scelta dal presidente e dagli altri componenti.
Diciotto i titoli in lizza, fra cui Brianza di Simone Catania, Ceniza en la boca (Ashes) di Diego Luna, Giorni felici di Susanna Nicchiarelli, Mustang di Kasia Smutniak e The Life and Deaths of Wilson Shedd di Tim Blake Nelson.
Opere prime e documentari: le altre due giurie
Uno spazio specifico sarà riservato agli esordi con il Premio Miglior Opera Prima Poste Italiane, riconoscimento trasversale che prende in considerazione una selezione di film provenienti dalle diverse sezioni della Festa. A presiedere la giuria sarà la sceneggiatrice e regista italiana Ludovica Rampoldi, affiancata dalla regista francese Pauline Loquès e dal regista, sceneggiatore e produttore romeno Corneliu Porumboiu.
Il carattere trasversale del premio significa che la scelta non sarà circoscritta ai soli titoli del Concorso Progressive Cinema, ma potrà riguardare opere prime presentate nelle differenti sezioni della manifestazione, come previsto dal regolamento.
La terza giuria sarà quella del Premio al Miglior Documentario, introdotto nella sua forma attuale a partire dalla precedente edizione. A presiederla sarà il regista italiano Roberto Minervini, insieme alla produttrice spagnola Andrea Queralt e alla regista argentino-britannica Jessica Sarah Rinland. Il riconoscimento è dedicato alle opere che esplorano le forme del cinema del reale e coinvolge quattordici documentari selezionati trasversalmente tra le diverse sezioni della Festa.
L'omaggio a Gillo Pontecorvo
La ventunesima edizione celebrerà inoltre la figura di Gillo Pontecorvo a vent'anni dalla scomparsa, avvenuta il 12 ottobre 2006. Per l'occasione nasce la prima edizione del Premio Gillo Pontecorvo, destinato a un'opera capace di coniugare valore cinematografico e forte impegno socio-politico. Il riconoscimento verrà assegnato a Notre salut del regista Emmanuel Marre, in selezione nella sezione Best of dopo il successo a Cannes 2026, e sarà consegnato dal figlio del cineasta, il regista e direttore della fotografia Marco Pontecorvo.
Le celebrazioni dedicate a Pontecorvo prevedono anche la proiezione de La battaglia di Algeri, a sessant'anni dal Leone d'Oro a Venezia, in versione restaurata dalla Cineteca di Bologna e Istituto Luce - Cinecittà. La retrospettiva alla Casa del Cinema, nei giorni precedenti il festival, proporrà invece i suoi lungometraggi: La grande strada azzurra e Kapò venerdì 2 ottobre, Queimada sabato 3 ottobre e Ogro domenica 4 ottobre.
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