L’Inter e il record amaro: mai nessuno aveva perso una finale di Champions con cinque gol di scarto
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Redazione Sport
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Quello che doveva essere il coronamento di una stagione straordinaria si è trasformato in una notte da dimenticare per l’Inter. A Monaco di Baviera, sabato 31 maggio, il Psg ha travolto i nerazzurri con un secco 5-0, un risultato che non ha precedenti nella storia delle finali di Champions League. Hakimi, autore del vantaggio iniziale, Douè con una doppietta, Kvaratskhelia e Mayulu hanno firmato un punteggio impietoso, consegnando alla squadra di Simone Inzaghi un primato negativo che nessuno avrebbe immaginato.
La débâcle, inattesa almeno nelle sue proporzioni, ha riacceso i riflettori sul futuro del tecnico, già al centro di speculazioni nelle settimane precedenti. Inzaghi, che aveva guidato l’Inter alla finale di Istanbul nel 2023 perdendo contro il Manchester City, non ha nascosto i dubbi sul proprio avvenire: “Se andrò negli Stati Uniti per il Mondiale? Ora non so rispondere”, ha detto in conferenza stampa, lasciando intendere che la strada per un rinnovo non sia così scontata.
Stefano De Grandis, intervenuto su Sky Sport, ha smontato l’ipotesi di un crollo psicologico: “Non credo minimamente al problema mentale. Una finale ti carica a tal punto che certe giustificazioni non reggono”. Le sue parole sembrano suggerire che le ragioni del ko vadano cercate altrove, forse in una preparazione atletica insufficiente o in scelte tattiche discutibili.
Intanto, la dirigenza interista prova a stemperare le tensioni. Giuseppe Marotta, pur riconoscendo la gravità della sconfitta, ha tenuto a precisare che “una serata negativa non cancella il lavoro di un’intera stagione”. Un messaggio di fiducia che, però, potrebbe non bastare. Nei prossimi giorni è atteso un incontro tra Inzaghi e il club, nel quale si deciderà se proseguire insieme o separarsi.




