Cardarelli, 1.500 accessi in una settimana: l'ondata di caldo africano mette in crisi il pronto soccorso
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Redazione Interno
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Il conto salato dell'estate 2026 si riversa nei pronto soccorso campani, e il Cardarelli di Napoli, hub d'emergenza per eccellenza, ne sta facendo le spese in modo preoccupante. Nell'arco degli ultimi sette giorni, la struttura ha superato abbondantemente la soglia di 1.500 accessi, un numero che non solo mette a dura prova la tenuta del sistema, ma che fotografa con crudezza l'impatto che la quinta ondata di calore, la più intensa della stagione, sta avendo sulla popolazione.
Il dato, che segna un incremento del 10% rispetto alla media annuale del 2025, è stato reso noto dalla direzione sanitaria, con il picco massimo toccato lunedì 24 agosto, quando in sole ventiquattro ore si sono presentati al triage 256 pazienti. Un flusso incessante che non accenna a diminuire, considerando che mercoledì 26, già alle ore 19, le rilevazioni parlavano di 155 nuovi ingressi.
Anziani e patologie croniche: il profilo dell'emergenza
La fotografia di questa emergenza estiva ha un volto ben preciso, come sottolineano i medici e la direzione dell'azienda ospedaliera. A saturare i letti e gli spazi dell'area rossa e gialla sono in stragrande maggioranza pazienti anziani, spesso con un quadro clinico già compromesso da patologie croniche.
Il caldo record, con temperature che hanno superato i 35 gradi e un'afa che non molla nemmeno di notte, agisce da moltiplicatore di fragilità: le insufficienze renali si acutizzano, lo scompenso cardiaco si scompensa e la disidratazione gioca brutti scherzi a chi già assume terapie delicate. La provenienza di questi pazienti non è solo napoletana; come ha spiegato il direttore generale Antonio d'Amore, arrivano da fuori città, da altre province e persino da fuori regione.
Un altro dato rilevante riguarda i numerosi trasferimenti dalle Rsa, le residenze sanitarie assistenziali, dove le condizioni di salute degli ospiti, già di per sé labili, vengono messe in ginocchio dall'afa.
"Secondo le cure" e i consigli dei medici contro il caldo
Tra i fattori che contribuiscono alla pressione sul Cardarelli, il direttore generale ha evidenziato un fenomeno particolare, definito "delle seconde cure", che contribuisce ad allungare le liste d'attesa. Si tratta di quei pazienti che, dopo una prima valutazione in un'altra struttura sanitaria, rifiutano il percorso assistenziale proposto e si presentano autonomamente al Pronto soccorso dell'ospedale napoletano per proseguire l'iter diagnostico, creando un accumulo ulteriore di richieste.
In questo scenario di caldo torrido e condizionatori al massimo, il segretario regionale vicario della Fimmg, Luigi Sparano, ha lanciato un allarme preciso ai cittadini, invitandoli a non puntarsi letteralmente il getto d'aria fredda addosso. Gli sbalzi termici improvvisi tra le temperature esterne da bollino rosso e il freddo dei climatizzatori stanno causando un vero e proprio boom di tracheiti, sinusiti e otiti, specie tra i più giovani, che si aggiungono alle emergenze dei fragili.
Il consiglio del medico è di privilegiare l'uso di ventilatori o deumidificatori per abbassare il tasso di umidità, che in questi giorni tocca punte dell'80%, e di bere molta acqua.
Il picco africano e le previsioni per il weekend
Se la situazione è già critica, i prossimi giorni rischiano di essere ancora più duri. Secondo le previsioni meteorologiche, l'apice di questa ondata di calore di matrice africana è atteso proprio tra venerdì 28 e sabato 29 agosto, giornate in cui il termometro nelle zone interne del Sud potrebbe raggiungere punte vicine ai 45-46 gradi.
A Napoli, le massime si manterranno intorno ai 37 gradi, ma saranno le cosiddette "notti tropicali" a far sentire maggiormente il peso dell'anticiclone, con minime che non scenderanno sotto i 20-25 gradi, impedendo all'organismo di recuperare dalle fatiche del giorno. Una tregua, seppur parziale, potrebbe arrivare solo a partire da domenica, quando è previsto un primo calo termico, un respiro di sollievo per un sistema sanitario che, come ha sottolineato il direttore del Cardarelli, ha subito l'impatto del caldo durante tutta l'estate.
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