Acciaio e alluminio, dal 7 agosto scattano i controdazi Ue: rischio escalation con gli Usa
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Redazione Esteri
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L’Unione Europea ha deciso di inasprire la risposta alle politiche protezionistiche degli Stati Uniti, annunciando controdazi su acciaio e alluminio d’oltreoceano a partire dal 7 agosto. La mossa, formalizzata ieri dalla Commissione in un documento tecnico di 257 pagine, arriva dopo mesi di tensioni commerciali tra Bruxelles e Washington, con Trump che aveva già imposto dazi aggiuntivi del 10% sulle importazioni europee ad aprile, sommando così un’aliquota complessiva del 14,8%. Sebbene l’Ue abbia approvato – con il solo dissenso dell’Ungheria – una controproposta che fissa una tariffa unica al 15%, eliminando le differenze settoriali, la finestra per un accordo si sta rapidamente chiudendo.
Trump, da parte sua, ha dichiarato che le possibilità di un’intesa con l’Europa sono "al 50%", aggiungendo che i negoziati procedono "molto bene", mentre con il Canada le prospettive appaiono più fosche. "Forse non ci sarà alcun accordo", ha affermato, lasciando intendere che gli Usa potrebbero imporre unilateralmente nuovi dazi. Le sue parole, pronunciate prima di lasciare per un breve soggiorno in Scozia, hanno confermato la natura altalenante delle trattative, in cui ogni apertura è seguita da nuove incertezze.
L’ipotesi di un compromesso sul 15%, ispirato al modello negoziale adottato con il Giappone, sembrava aver ridotto il rischio di una guerra commerciale aperta, ma i tempi stretti e la complessità delle posizioni rendono lo scenario ancora instabile. Intanto, le contromisure europee – alcune delle quali slitteranno addirittura al 2026 – rischiano di frammentare ulteriormente il quadro, creando un effetto a singhiozzo che potrebbe danneggiare soprattutto le imprese con catene di approvvigionamento transatlantiche.




