Genoa, l'attacco si sblocca nel 2025: Pinamonti segna gol pesanti
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Redazione Sport
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La rete di Andrea Pinamonti, quella che ha fissato il risultato sull’1-1 tra Torino e Genoa, non è stata solo un gol. È stata una liberazione, un urlo che ha squarciato il silenzio della Curva Primavera, dove quasi tremila tifosi rossoblù, arrivati da Genova, hanno potuto esultare. Un momento che ha restituito fiducia a un attaccante che, nonostante le difficoltà, non ha mai smesso di lottare in campo, mettendosi al servizio della squadra con dedizione.
Il match, valido per la 24esima giornata di Serie A, si è consumato tra errori e polemiche. Il Torino, che pure era partito in vantaggio grazie a un autogol di Thorsby allo scadere del primo tempo, non è riuscito a mantenere il risultato. Nel secondo tempo, una sbavatura di Coco ha regalato a Pinamonti l’occasione perfetta per ristabilire la parità, condannando i granata a un pari che sa di occasione sprecata.
A complicare ulteriormente la serata dei padroni di casa, però, è stato un episodio controverso: un rigore non concesso ai piemontesi, che avrebbe potuto ribaltare l’esito della partita. La decisione dell’arbitro, confermata dal VAR, ha scatenato polemiche, con il Corriere di Torino che ha definito il punto ottenuto dal Toro come “pieno di rabbia”. Anche La Repubblica, nell’edizione torinese, ha sottolineato l’amarezza dei granata, titolando: “Il Toro regala il pari, ma si infuria”.
Pinamonti, insomma, è stato il guastafeste della serata, ma per il Genoa il suo gol rappresenta molto di più. È il segnale che l’attacco, dopo mesi di difficoltà, potrebbe finalmente aver trovato la strada giusta. Un’iniezione di fiducia per una squadra che, nonostante le sfide complicate, continua a lottare per mantenere la sua posizione in classifica.




