Corteo pro Palestina a Loreto, cartelli contro Liliana Segre
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Ieri pomeriggio, durante il corteo pro Palestina partito da piazzale Loreto, sono comparsi cartelli scioccanti che hanno suscitato indignazione e sconcerto. Tra i manifestanti, in particolare nella parte del corteo in cui sventolavano le bandiere rosse del partito dei Carc, sono stati esposti cartelli con la scritta "agente sionista" sopra i volti della senatrice a vita Liliana Segre, del ministro della Difesa Guido Crosetto, dell'ex presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici e dell'imprenditore Marco Carrai.
La manifestazione, che ha visto la partecipazione di numerosi sostenitori della causa palestinese, è stata caratterizzata da momenti di tensione e da appelli alla resistenza contro il "terrorismo sionista". Tra i vari episodi, si sono distinti i minuti di silenzio osservati in memoria di Hassan Nasrallah, leader del Partito di Dio, recentemente scomparso. La piazza, gremita di persone, ha reso omaggio al controverso personaggio, suscitando reazioni contrastanti tra i presenti.
I cartelli, che hanno attirato l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica, sono stati esposti nella parte finale del corteo, in mezzo ai militanti del partito dei Carc, un gruppo extraparlamentare marxista-leninista. Questi ultimi, già da qualche giorno, avevano annunciato una "lista di agenti sionisti", dichiarando che l'intento non era quello di incitare alla violenza, ma di informare. Tuttavia, l'effetto dei cartelli è stato molto forte, suscitando reazioni di sdegno e preoccupazione.
La senatrice Liliana Segre, sopravvissuta all'Olocausto e figura di spicco nella lotta contro l'antisemitismo, è stata rappresentata su uno dei cartelli con la scritta "agente sionista".




