De Biasi e la stanchezza del Napoli: “Col Bologna ha pesato la mente libera degli avversari”

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il ko interno rimediato contro il Bologna ha riacceso i riflettori sulle fragilità di un Napoli che, almeno per una sera, ha visto allontanarsi quella matematica certezza della qualificazione alla Champions League che sembrava ormai a portata di mano. A gettare acqua sul fuoco delle polemiche, o quantomeno a offrire una chiave di lettura più strutturata rispetto alla semplice battuta d’arresto, ci ha pensato Gianni De Biasi. L’ex commissario tecnico, intervenuto ai microfoni di “Forza Napoli Sempre”, ha analizzato la prestazione degli azzurri senza cercare alibi banali, anzi, concentrandosi su un dato oggettivo che rischiava di passare in secondo rispetto al risultato: la gestione atletica ed emotiva di un gruppo reduce da una stagione logorante.

Secondo De Biasi, infatti, il 2-3 subito allo scadere per mano della squadra di Vincenzo Italiano va letto più come un incidente di percorso dovuto alla fatica che come un vero e proprio tracollo nervoso. Il tecnico ha voluto sottolineare come i numerosi infortuni accumulati durante l’annata – un’emergenza che ha costretto Antonio Conte a un continuo rimpasto di soluzioni – abbiano inevitabilmente inciso sulla condizione di quelli che, di fatto, sono stati costretti a giocare ininterrottamente per sopperire alle assenze. In questo contesto, l’atteggiamento dei felsinei è stato perfettamente esemplare nell’esprimere quella che De Biasi definisce “mente libera”: spogliati di ogni pressione classifica, gli uomini di Italiano hanno potuto esprimere tutta la loro qualità offensiva, trovando i gol decisivi con Bernardeschi e Orsolini nel primo tempo e chiudendo i conti con Rowe al novantunesimo.

La corsa Champions e l’equilibrio della classifica

Il passo falso del Maradona ha rimesso in discussione le gerarchie della zona calda della classifica, comprimendo gli spazi in un finale di campionato che si preannuncia ad altissima tensione. A due giornate dal termine, il Napoli vede ridursi il proprio margine sulle inseguitrici, ma l’analisi di De Biasi resta improntata a un cauto ottimismo dal sapore pragmatico: la Champions, per l’ex ct, non è affatto a rischio. Questo giudizio si fonda sulla consapevolezza del calendario, con i partenopei che avranno l’opportunità di riscattarsi immediatamente nella trasferta di Pisa, un campo storicamente favorevole per chi deve ritrovare la vittoria.

A rendere più amara la sconfitta per gli azzurri è stata la modalità con cui è maturata. Dopo un primo tempo chiuso con un passivo pesante (0-2), la reazione d’orgoglio nel secondo tempo – culminata nel pareggio siglato da Alisson Santos – aveva fatto pensare a una rimonta da manuale. Conte, nel suo intervento post-partita, non ha nascosto il rammarico per un epilogo definito “beffa” ma, con il pragmatismo che lo contraddistingue, ha subito spostato l’attenzione sull’obiettivo primario: mancano due partite per “portare la nave in porto”, e solo a quel punto, con la qualificazione in cassaforte, si siederà al tavolo per tirare le somme definitive della stagione.

Lo scenario tattico e le scelte obbligate

In attesa di capire come evolverà il futuro della panchina – un confronto tra Conte e la società che viene dato per certo solo a obiettivo raggiunto – l’urgenza del presente impone a Conte di dosare le energie residue di un gruppo ridotto all’osso. Proprio l’emergenza fisica, unita alla stagione oltremodo positiva del Bologna che gioca senza quell’assillo della retrocessione o dell’Europa ormai sfumata, è stato il vero spartiacque della partita secondo la lettura di De Biasi. La squadra di Italiano ha potuto sfruttare la propria disinvoltura, aspettando il momento propizio per pungere in ripartenza.

Conte ha infatti ricordato come la pressione alta cercata dai suoi nei primissimi minuti non sia stata sufficientemente cattiva, un difetto di approccio che ha permesso al Bologna di prendere subito il largo. L’allenatore azzurro ha poi difeso la tenuta tattica della squadra, sottolineando come stravolgere l’assetto attuale (il 4-3-3 o il recente modulo con tre difensori) per inventare qualcosa di nuovo nelle ultime due giornate sarebbe solo un esercizio di stile destabilizzante. “Dio vede e provvede l’anno prossimo alla situazione tattica”, ha scherzato amaramente Conte in conferenza, ribadendo che l’ancora di salvezza resta la solidità mostrata finora, non certo cambi dettati dal panico.

La rincorsa finale e il verdetto sul campo

Con la sesta giornata di ritrovo alle spalle, il Napoli si prepara quindi alla trasferta del 17 maggio, una gara che ha ottenuto la deroga della Lega per essere giocata in contemporanea con le altre coinvolte nella lotta per non falsare l’equilibrio del torneo. La classifica vede i cinque team racchiusi in soli cinque punti, un margine esiguo che trasforma ogni istante delle prossime due giornate in potenziale sentenza. Al netto della sconfitta, la sicurezza espressa da De Biasi non è un semplice atto di fede, ma si nutre della consapevolezza che il calendario offra ancora al Napoli la possibilità di correggere il tiro, a patto di ritrovare quella freschezza mentale che è mancata nella sfida con i rossoblù. Il Bologna, dal canto suo, ha semplicemente approfittato di una combinazione di fattori – la stanchezza degli avversari e la propria spensieratezza – confezionando una delle sorprese più clamorose di questo finale di stagione.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.