Tragedia a Ceriale, Sofia muore a pochi giorni dal compleanno: gravissima l'amica, amputato un piede

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una giovane vita spezzata e un'altra appesa a un filo, in un dramma che ha sconvolto la comunità di Ceriale, in provincia di Savona. Sofia Barbieri, 22 anni, è morta nella notte tra sabato e domenica a seguito del violento scontro tra lo scooter sul quale viaggiava e un'automobile, una Fiat Cinquecento, guidata da una ragazza di 19 anni, neopatentata da tre mesi. La giovane vittima, figlia dell'assessora ai Servizi sociali del Comune di Ceriale, Barbara De Stefano, è deceduta poco dopo il ricovero in ospedale: avrebbe compiuto 23 anni tra pochi giorni.

L'impatto e il drammatico bilancio

L'incidente è avvenuto lungo la via Aurelia, intorno all'una di notte. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, la conducente dell'auto avrebbe tentato un sorpasso, ma la manovra sarebbe risultata fatale: l'utilitaria ha centrato in pieno il motorino, sbalzando le due ragazze dalla sella e disintegrando il loro veicolo. L'amica di Sofia, Elena B., 22 anni, che viaggiava con lei, è rimasta gravemente ferita.

Sottoposta a un intervento chirurgico delicatissimo, le sarebbe stato amputato un piede; ora si trova in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove versa in condizioni critiche.

Gli accertamenti giudiziari

La procura di Savona ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e lesioni personali gravissime. La patente della 19enne alla guida della Fiat Cinquecento è stata ritirata e la giovane è stata denunciata. I primi esami tossicologici hanno dato esito negativo, escludendo che la conducente fosse sotto l'effetto di alcol o droghe al momento dello schianto. Per fare piena luce sulla dinamica, il pm ha disposto l'autopsia sul corpo di Sofia Barbieri, che verrà eseguita nei prossimi giorni.

Le indagini sono coordinate dai carabinieri di Ceriale, che stanno raccogliendo tutti gli elementi utili a ricostruire l'esatta successione dei fatti.

L'onda d'urto del video choc

La tragedia ha assunto contorni ancora più inquietanti a causa di un video pubblicato sui social network da uno dei ragazzi che si trovava a bordo dell'auto al momento dell'impatto. Nel filmato, diffuso attraverso una storia Instagram, il giovane riprende le conseguenze dell'incidente e pronuncia frasi che hanno suscitato immediata indignazione, come "Ve lo giuro, questa è morta. Abbiamo rotto tutto stanotte, bro", scherzando sulla gravità di quanto appena accaduto.

Il video, definito "squallido e aberrante" dalla Croce Bianca di Finale Ligure che è intervenuta sul posto, è stato acquisito agli atti dagli inquirenti. Il ragazzo che lo ha pubblicato, che al momento non risulta indagato, si sarebbe poi scusato, dichiarando di essere ubriaco e di non essersi reso conto di ciò che aveva fatto. Il malcontento popolare è stato tale che ieri sera alcune persone si sono radunate sotto la sua abitazione, costringendolo a chiamare i carabinieri per sentirsi protetto; le forze dell'ordine sono intervenute disperdendo il gruppo.

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