Schlein contro Calenda: «Basta ambiguità, deciditi da che parte stare»
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Redazione Interno
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Elly Schlein, dopo due giorni di silenzio, ha rotto gli indugi rispondendo senza mezzi termini a Carlo Calenda, il quale, durante il congresso di Azione, aveva lanciato l’idea di una coalizione trasversale che includesse Forza Italia, +Europa e una componente riformista del Pd. La segretaria democratica, solitamente prudente nel polemizzare con potenziali alleati, questa volta ha scelto toni netti durante un’intervista a Tagadà su La7: «Non si può stare con un piede in due scarpe», ha affermato, sottintendendo che il leader di Azione debba chiarire una volta per tutte la sua posizione.
Calenda, da parte sua, non ha perso tempo a replicare, difendendo la sua proposta di unire i cosiddetti «volenterosi» – un’espressione che riecheggia un’alleanza anti-populista e pro-riarmo – e accusando implicitamente il Pd di ambiguità sulla questione internazionali. «Mai con i filo-Putin», ha scritto su X, in un chiaro riferimento alle divisioni interne al partito di Schlein, dove figure come Lorenzo Guerini hanno preso le distanze dalle posizioni più critiche verso la linea di Ursula von der Leyen.
Proprio Guerini, intervistato da Il Foglio, ha marcato un confine invalicabile: definirebbe «irricevibile» un rifiuto categorico al piano di riarmo europeo, creando così una frattura evidente con la linea della segretaria. Schlein, dal canto suo, continua a opporsi con fermezza alla strategia della presidente della Commissione, insistendo su una politica estera più autonoma, mentre Calenda spinge per un allineamento netto con l’Ue e l’Occidente.
Il clash, oltre a rivelare le tensioni tra i due schieramenti, mette in luce le difficoltà di un’opposizione frammentata, dove ogni tentativo di mediazione rischia di trasformarsi in un campo minato. Senza contare che Azione, con il suo ambiguo equilibrio tra destra e centrosinistra, finisce per alimentare sospetti sia nel Pd sia nel centrodestra, mentre il governo osserva da lontano, consapevole che queste divisioni potrebbero giocare a suo favore.




