Giorgetti sui dazi Trump: "Niente panico, serve de-escalation pragmatica"

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Cernobbio (Como) – "Non bisogna pigiare il bottone del panico". Con questa immagine, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha sintetizzato la posizione del governo italiano di fronte alla nuova escalation di dazi annunciati dall’amministrazione Trump, intervenendo al Forum Ambrosetti. Le parole del ministro, pronunciate in un contesto già segnato dalle turbolenze dei mercati, ribadiscono un approccio che definisce "pragmatico e razionale", pur senza nascondere le incertezze legate alle reazioni finanziarie.

"Le Borse agiscono in modo razionale e talvolta irrazionale, seguendo altri tipi di istinti", ha osservato Giorgetti, alludendo alle pesanti flessioni registrate nelle ultime sedute. Un’evidente presa d’atto della volatilità dei mercati, che tuttavia non sembra scalfire la linea adottata dall’esecutivo. Quella che il ministro chiama "de-escalation" con Washington passa infatti per una strategia diplomatica, evitando risposte impulsive come i controdazi, giudicati "dannosi" in un contesto economico ancora fragile.

Il parallelo con la pandemia, accennato quasi involontariamente, aggiunge un ulteriore livello di complessità al discorso. Se da un lato Giorgetti esorta le imprese a mostrare la stessa resilienza dimostrata durante la crisi sanitaria, dall’altro lascia trapelare un’allusione agli effetti potenzialmente destabilizzanti delle nuove misure protezionistiche. Senza toni allarmistici, ma anche senza edulcorare la posta in gioco.

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