Cambogia e Thailandia al tavolo della tregua in Malaysia, ma i combattimenti non si fermano
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Redazione Esteri
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I primi ministri della Thailandia e della Cambogia, Phumtham Wechayachai e Hun Manet, si sono incontrati a Putrajaya, fuori Kuala Lumpur, per avviare i negoziati di cessate il fuoco sotto la mediazione del capo di governo malese Anwar Ibrahim. L’iniziativa, sostenuta dall’ASEAN, arriva dopo giorni di scontri che hanno causato almeno 35 vittime e costretto oltre 200.000 persone a fuggire dalle zone di confine. Nonostante i colloqui, i bombardamenti non si sono interrotti, segno di una crisi che fatica a trovare una soluzione immediata.
Le tensioni, esplose nuovamente lo scorso 23 luglio, affondano le radici in un incidente di fine maggio, quando un soldato cambogiano perse la vita durante una scaramuccia. Da allora, le accuse reciproche si sono moltiplicate, mentre migliaia di lavoratori cambogiani in Thailandia hanno tentato di rientrare nel loro paese, creando lunghe file ai valichi come quello di Chanthaburi




