Bimbo morto in piscina a Monterotondo, la Procura di Tivoli indaga tre persone per omicidio colposo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   La Procura della Repubblica di Tivoli ha ufficialmente iscritto nel registro degli indagati tre soggetti, la cui identità non è stata ancora resa nota, in relazione alla tragica scomparsa del bambino di cinque anni, deceduto mercoledì mattina all'interno della piscina comunale di Monterotondo, un comune situato alle porte di Roma.

L'ipotesi di reato formulata dagli inquirenti, al termine dei primi sommari accertamenti, è quella di omicidio colposo, un capo d'accusa che presuppone una valutazione delle responsabilità individuali legate a negligenza, imprudenza o imperizia nella gestione della sicurezza della struttura e nella sorveglianza dei minori presenti.

La dinamica dei fatti e il centro estivo

Secondo quanto emerso dalle prime e ancora parziali ricostruzioni, il piccolo si trovava all'interno dell'impianto sportivo di via della Fonte, dove stava partecipando alle attività di un centro estivo che, in quella fascia oraria, coinvolgeva complessivamente una quindicina di bambini.

La vittima, che secondo le informazioni disponibili avrebbe compiuto cinque anni e mezzo, era al suo primo giorno di frequenza presso la struttura, dopo essere rientrata in Italia insieme ai genitori e a un fratellino di due anni per trascorrere un periodo di vacanza dai nonni paterni, originari proprio della zona di Monterotondo, prima di una partenza prevista per il Lussemburgo, dove la famiglia risiede abitualmente.

Nel corso della mattinata, improvvisamente, il bambino ha accusato un malore che si è rivelato fatale in tempi brevissimi, nonostante i tentativi di rianimazione messi in atto sul posto e l'intervento tempestivo dei soccorsi.

Le indagini dei carabinieri e i rilievi sulla struttura

I carabinieri della Compagnia e della Stazione di Monterotondo, sotto il coordinamento diretto della Procura di Tivoli, stanno conducendo accertamenti approfonditi per ricostruire minuziosamente l'esatta sequenza temporale degli eventi e per verificare la sussistenza di eventuali carenze nelle procedure di sicurezza adottate all'interno dell'impianto natatorio.

A tal fine, la piscina comunale è stata posta sotto sequestro giudiziario, al fine di consentire il compimento di tutti i rilievi tecnici del caso e l'acquisizione di elementi probatori utili a chiarire le cause del decesso e le modalità con cui si è verificato il tragico episodio.

Gli inquirenti, oltre a concentrarsi sulle figure già formalmente indagate, stanno cercando di identificare tutte le persone che, a vario titolo, avevano il dovere di vigilare sulla sicurezza degli utenti presenti in vasca, compresi gli operatori del centro estivo e il personale addetto alla sorveglianza e al pronto intervento.

Il quadro giudiziario e gli sviluppi dell'inchiesta

L'iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un atto dovuto che consente agli investigatori di compiere accertamenti tecnici non ripetibili, come eventuali esami autoptici e analisi sui sistemi di sicurezza della piscina, e di acquisire documentazione utile a definire le singole posizioni di responsabilità.

La Procura di Tivoli, attraverso le indagini delegate ai militari dell'Arma, sta procedendo con cautela per verificare se il malore che ha colpito il bambino possa essere stato determinato o aggravato da condizioni strutturali o da una mancata tempestività nell'intervento di soccorso, circostanze queste che potrebbero configurare i presupposti per l'omicidio colposo.

La famiglia, profondamente scossa dall'accaduto, è stata sentita dagli inquirenti per ricostruire le condizioni di salute del piccolo e per fornire ogni elemento utile a chiarire una vicenda che ha sconvolto l'intera comunità locale, in attesa che gli esami medico-legali e i rilievi disposti dalla magistratura possano fare piena luce su una morte che appare, al momento, avvolta in un alone di interrogativi.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.