Alcaraz e il nuovo look con i baffi: "Tutto frutto di una scommessa"
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Redazione Sport
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Carlos Alcaraz si è presentato al Masters 1000 di Shanghai con un paio di baffi che hanno catalizzato l'attenzione più del suo esordio vincente contro l'argentino Juan Manuel Cerúndolo, superato con un doppio 6-3 in poco più di un'ora di gioco. Lo spagnolo, numero 3 del ranking mondiale, ha spiegato in conferenza stampa che la scelta estetica nasce da una promessa fatta al suo team prima del torneo di Tokyo: se avesse vinto l'ATP 500 giapponese, tutti si sarebbero lasciati crescere i baffi per poi scendere in campo a Shanghai con lo stesso look.
La scommessa nata a Tokyo
"È una scommessa che durerà per questa settimana", ha raccontato Alcaraz dopo il successo sull'argentino. "Ho sempre voluto scendere in campo almeno una volta con il baffo, quindi prima di Tokyo abbiamo detto: se vinco il torneo, tutti ci lasciamo crescere il baffo per giocare a Shanghai". Il campione iberico ha mantenuto la parola: dopo il trionfo in Giappone, uno dei membri del suo entourage ha gridato "Bigotes para todos!", ovvero "Baffi per tutti", e al debutto cinese Alcaraz ha firmato la telecamera con la scritta "Moustache team".
Un cambio di look che non è una novità
Per Alcaraz non si tratta del primo esperimento estetico: in passato lo si era già visto rasato a zero, poi biondo ossigenato e, più di recente, con i capelli lunghi. Stavolta però la novità ha coinvolto anche il suo staff, con il fratello Álvaro, il coach Samuel López e il manager Albert Molina che hanno aderito all'iniziativa rinunciando alla barba ma conservando i baffi. "Ci stiamo divertendo molto e ridendo un sacco", ha commentato il tennista spagnolo, precisando che il look resterà per tutta la durata del torneo cinese.
Il ritorno alle competizioni dopo l'infortunio
L'esordio a Shanghai arriva a pochi giorni dal trionfo a Tokyo, il primo titolo conquistato da Alcaraz dopo il lungo stop per l'infortunio al polso destro che lo aveva tenuto lontano dai campi da aprile a fine agosto. In Giappone lo spagnolo aveva battuto in finale il ceco Jiri Lehecka con il punteggio di 7-6, 6-4, conquistando il ventisettesimo titolo in carriera e il terzo stagionale dopo l'Australian Open e Doha. Contro Cerúndolo, numero 55 del mondo, Alcaraz ha mostrato una condizione in crescita, concedendo appena otto punti in risposta all'avversario argentino.
Le condizioni a Shanghai
Il numero 3 del ranking ha poi analizzato le difficoltà di adattamento alle condizioni cinesi: "Penso sia andata molto bene. La prima partita di qualsiasi torneo non è mai facile, soprattutto quando non hai avuto molto tempo per adattarti. Arrivo da Tokyo, dove le condizioni, la velocità del campo, quella della palla e l'umidità erano totalmente diverse". Alcaraz affronterà nel prossimo turno il belga Zizou Bergs, numero 39 del mondo, che ha superato il peruviano Ignacio Buse con un netto 6-0, 6-3.
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