Paolo Bonolis, tra l’ironia sul dating e il racconto dei suoi spazi privati: dal rifugio sul Lungotevere all’appartamento condiviso con l’ex moglie

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’è un momento, durante l’intervista rilasciata a Verissimo accanto al figlio Davide, in cui Paolo Bonolis sintetizza con una battuta la pressione sociale che grava sul suo stato sentimentale. «Sembro un animale in cattività», ha scherzato il conduttore, «tutti dicono: “Fatelo accoppiare”». La sollecitazione era partita dal figlio, il quale, dopo avere raccontato la bravura del padre nel ruolo di suocero – «tratta la mia ragazza quasi come fosse una figlia» – aveva lanciato un appello alla padrona di casa Silvia Toffanin perché lo aiutasse a trovargli una compagna. Un invito, quello di Davide, che Bonolis ha prontamente deviato sul registro ironico, ipotizzando una partecipazione al programma Uomini e Donne per poi correggere il tiro su una riflessione meno superficiale: una compagna, ha spiegato, non serve per invecchiare accompagnati, ma semmai per rimanere giovani, ed è una sottigliezza non da poco. Il conduttore, del resto, ha rivendicato una solitudine tutt’altro che tale, circondato com’è da cinque figli, tre nipotini, i genitori e un assortimento di affetti che rendono la sua quotidianità piena e rumorosa, soprattutto in quella che lui stesso definisce la casa di famiglia.

La geografia domestica di Bonolis, tra Ponte Milvio e il Lungotevere

La sua residenza principale, situata nelle vicinanze di Ponte Milvio, è il cuore pulsante di questo viavai ininterrotto. Bonolis l’ha paragonata più volte a un portiere d’albergo, un’immagine calzante per descrivere il flusso costante di figli, amici e parenti che la attraversano. Un caos vitale e organizzato che trova un contrappunto nella seconda dimora del conduttore, quella sul Lungotevere Flaminio. Quest’ultimo appartamento, con la sua vista che spazia sul Tevere fino alla cupola di San Pietro, rappresenta per lui una sorta di stazione intermedia, un luogo protetto dove il silenzio non è assenza di vita ma condizione necessaria per lavorare. È lì che Bonolis si ritira per scrivere i copioni dei suoi programmi, per dedicarsi ai libri o semplicemente per ritrovare quella quiete che la sua professione, fatta di luci della ribalta e rumore di fondo, tende a negargli. L’arredamento di questo spazio racconta passioni autentiche: oggetti personali che spaziano dalla sua fede calcistica per l’Inter, testimoniata da prime pagine autografate da Massimo Moratti, a un disco d’oro donatogli dai Queen, fino a fotografie che ritraggono l’alpinista Walter Bonatti, a indicare una ricerca di profondità che va oltre la superficie televisiva.

La separazione e la convivenza a porte comunicanti

Nonostante la fine del matrimonio con Sonia Bruganelli, ufficializzata nell’estate del 2023 dopo ventisei anni di vita insieme, la geografia abitativa della coppia racconta una storia di continuità e rispetto più che di netti strappi. A Ponte Milvio, infatti, i due ex coniugi hanno conservato una soluzione abitativa peculiare: vivono sullo stesso pianerottolo, in due appartamenti separati ma comunicanti attraverso una porta. Una configurazione, questa, pensata per preservare l’equilibrio dei figli – Silvia, Davide e Adele – e per mantenere quella quotidianità condivisa che va oltre i formalismi del matrimonio. La Bruganelli, oggi legata al ballerino Angelo Madonia, ha mostrato in passato, attraverso i social, alcuni scorci della sua casa, caratterizzata da uno stile moderno e da dettagli di design come una lampada firmata Louis Vuitton, ma la porta che la divide da Bonolis resta un simbolo fisico di un rapporto che i diretti interessati hanno sempre descritto come improntato alla stima e all’amicizia. Un rapporto che, come ha ribadito lo stesso Bonolis a Verissimo, si regge sulla capacità di affrontare con il sorriso anche le pieghe della vita, senza recriminazioni né drammi.

L’impegno televisivo con *Taratata* e la normalità di un padre

In questi giorni, il pensiero del pubblico e dei cronisti è però rivolto soprattutto al suo ritorno in prima serata su Canale 5 con Taratata, lo show musicale di cui lunedì 16 febbraio è andata in onda la seconda puntata, registrata presso il ChorusLife Arena di Bergamo. Un programma che mette al centro la musica dal vivo, con esibizioni di artisti del calibro di Alessandra Amoroso, Annalisa e Negramaro, e che restituisce Bonolis al suo ruolo di padrone di casa elegante e pungente, capace di alternare il dialogo intimo con gli ospiti alla gestione del palcoscenico. Un ruolo, quello del conduttore, che da quarantacinque anni lo vede protagonista della televisione italiana, ma che non sembra avergli fatto perdere di vista ciò che conta davvero fuori dallo schermo. Nel racconto di Davide, infatti, emerge il ritratto di un padre normale, che osserva i figli crescere e seguire le proprie strade – alcuni vivono ancora con lui, altri si sono trasferiti negli Stati Uniti con le loro famiglie – limitandosi a dare consigli con delicatezza, senza mai invadere i loro spazi. Una normalità che forse è il lusso più grande, in un’esistenza altrimenti costantemente esposta ai riflettori.

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