Catastrofi naturali: obbligo assicurativo per 76mila aziende veronesi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il recente decreto che obbliga le imprese veronesi a stipulare polizze assicurative contro le calamità naturali, introdotto dal presidente di Assimp Verona e Galbusera Assicurazioni, Mauro Galbusera, ha sollevato numerose polemiche. Sono infatti oltre 76mila le aziende iscritte al Registro della Camera di Commercio che dovranno conformarsi a questa nuova normativa entro il 31 marzo 2025. Secondo Galbusera, le imprese che non aderiranno correranno rischi significativi, sia in termini di perdite materiali sia di possibili sanzioni.

Nonostante le critiche, in particolare legate ai costi che le imprese dovranno affrontare in un periodo già di per sé complesso, molti riconoscono che tale obbligo possa rappresentare l'unico modo efficace per salvaguardare le aziende da eventi catastrofici. Episodi recenti, come le alluvioni in Emilia Romagna, hanno infatti evidenziato la necessità di un simile provvedimento per evitare esborsi enormi alle casse statali e ridurre i tempi degli indennizzi.

La Confederazione nazionale degli artigiani (Cna) e altre confederazioni del settore, tuttavia, hanno espresso delusione riguardo al regolamento attuativo. Matteo Leoni e Massimo Mazzavillani, rispettivamente Presidente e Direttore della CNA Territoriale di Ravenna, hanno dichiarato che il Governo non solo non ha accolto la loro richiesta di rinvio dell'entrata in vigore del provvedimento, ma ha anche evitato di coinvolgere le rappresentanze delle imprese in un confronto costruttivo.

In Piemonte, la Cna ha inviato una lettera alla presidente del Consiglio per chiedere il rinvio della scadenza del 31 marzo 2025. La richiesta è motivata dalla difficoltà che molte imprese incontrano nell'affrontare ulteriori costi in un periodo di incertezze economiche. Inoltre, la mancata consultazione delle rappresentanze delle imprese ha ulteriormente peggiorato la percezione delle nuove normative.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.