Indi Gregory, respinto l'ultimo appello: lunedì il termine per il distacco del supporto vitale
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Redazione Interno
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È stato respinto l'appello dei genitori di Indi Gregory per impedire il distacco delle macchine che tengono in vita la piccola. I giudici inglesi, al termine dell'udienza di oggi, hanno anche fissato una deadline per il distacco dei supporti vitali che avverrà lunedì. Il giudice inglese Peter Jackson ha definito l'intervento italiano sul caso della piccola ai sensi della Convenzione dell’Aia, “non nello spirito” della stessa convenzione.
La Corte inglese ha rigettato l'appello dei genitori di Indi Gregory, la bimba di 8 mesi affetta dalla nascita da una grave patologia genetica, per impedire il distacco delle macchine che la tengono in vita e ha fissato a lunedì il termine per la sospensione dei supporti vitali. Sul caso sono intervenute le istituzioni italiane, che hanno conferito la cittadinanza italiana alla bambina, dopo che l'ospedale Bambino Gesù aveva dato la sua disponibilità ad accogliere la paziente.
Si consumerà lunedì il destino di Indi Gregory, verso l'addio, salvo svolte dell'ultim'ora. Lo ha confermato oggi la giustizia del Regno Unito, riducendo al lumicino le residue speranze della famiglia della bimba inglese di soli 8 mesi - è ricoverata al Queen's Medical Centre di Nottingham - alla quale verranno staccati i supporti vitali nonostante l'irriducibile opposizione dei suoi genitori e la battaglia legale sostenuta dall'Italia per un trasferimento al Bambino Gesù di Roma.
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