A Vinitaly 2025 la Liguria celebra Lorenzo Turco, mentre mixology e crisi dettano l’agenda
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Redazione Interno
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Nella cornice di Vinitaly 2025, la fiera internazionale del vino in corso a Verona fino al 9 aprile, la Liguria ha trovato il suo protagonista: Lorenzo Turco, premiato come "Benemerito della Vitivinicoltura Italiana – Premio Angelo Betti". Il riconoscimento, consegnato dal vicepresidente della Regione con delega all’Agricoltura, ha messo in luce il ruolo chiave di Turco nel valorizzare un settore che, pur non essendo tra i più estesi del Paese, vanta peculiarità enologiche riconosciute a livello globale.
Intanto, tra le novità di quest’anno spicca lo “0 Alcohol Cocktail Bar”, spazio dedicato alla mixology no-low, dove Bartenders Group Italia ha presentato 14 vini NoLo di 8 aziende. Un’iniziativa che riflette la crescente domanda di alternative alcoliche, tanto che gli espositori nella Hall C sono raddoppiati rispetto al 2024, con presenze anche da Canada e Olanda.
Ma se da un lato sperimentazione e innovazione dettano il passo, dall’altro il clima è meno ottimista rispetto alle edizioni passate. I dazi imposti da alcuni mercati internazionali hanno costretto il settore a fare i conti con una realtà che, fino a poco fa, veniva affrontata con toni più cauti. Durante l’inaugurazione al PalaExpo, sebbene non si sia parlato esplicitamente di crisi, è emersa una consapevolezza diversa: l’inflazione e il calo dei consumi sono problemi tangibili, e ignorarli non è più un’opzione.




