Sospensione dell'abbattimento dell'orsa Kj1: una vittoria per gli animalisti
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Redazione Interno
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L'orsa Kj1, ritenuta responsabile dell'aggressione ad un turista francese nei boschi sopra Dro, ha ottenuto una seconda chance. Il Tar di Trento ha accolto le istanze presentate dagli animalisti e ha respinto l'ordinanza di abbattimento dell'orsa, firmata dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.
Una decisione accolta con soddisfazione
La decisione del Tar è stata accolta con grande soddisfazione da Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (Leidaa) e dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli animali e la Tutela dell’Ambiente. Brambilla ha definito la sospensione dell'ordinanza una "grande vittoria" per tutti coloro che amano gli animali e che si battono in loro difesa.
Misure alternative in vista
Sebbene il Tar abbia detto no all’uccisione dell’animale, non ha escluso «misure alternative», come la cattura e la detenzione nel centro del Casteller, dove già in passato sono stati confinati altri orsi considerati problematici. Questa decisione apre la strada a nuove possibilità per gestire la situazione, cercando di bilanciare la sicurezza delle persone e il rispetto per la vita degli animali.
Critiche alla decisione del Tar
Non tutti hanno accolto positivamente la decisione del Tar. L'onorevole Ambrosi del partito Fratelli d'Italia ha criticato aspramente la decisione, sostenendo che il Tar sembra più interessato alla protezione degli orsi che alla sicurezza dei Trentini. Ha inoltre espresso preoccupazione per l'idea di interdire alla popolazione l'accesso a determinate aree a causa della presenza dell'orso.
Prossimi sviluppi
La situazione rimane in evoluzione e la battaglia legale continua. La decisione del Tar è valida fino al 5 settembre, dopodiché sarà necessario valutare ulteriormente la situazione. Nel frattempo, gli animalisti continuano a lavorare per garantire la sicurezza dell'orsa Kj1 e dei suoi tre giovani subadulti.




