Pulisic si infortuna con gli Stati Uniti, il Milan trema
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Redazione Sport
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Una pausa internazionale che si trasforma, per il Milan, in una vera e propria tegola. Dopo l'infortunio, seppur meno grave, di Saelemaekers, la situazione di Christian Pulisic preoccupa profondamente la società rossonera, la quale non ha affatto digerito le scelte del commissario tecnico statunitense. L'americano, infatti, ha riportato un problema al bicipite femorale durante l'inutile amichevole giocata contro l'Australia, una partita dalla quale il club si aspettava di riavere indietro il proprio giocatore integro. I dirigenti milanisti, stando a quanto riportato, sono furiosi per la decisione di schierare Pulisic dal primo minuto nonostante egli, nei giorni precedenti l'impegno, non si fosse allenato regolarmente a causa di un fastidio alla caviglia che già lo affliggeva.
Un danno evitabile per il club
La scelta di Mauricio Pochettino, che ha bruciato un giocatore non in condizioni ottimali in una partita di scarso valore, ha quindi prodotto un danno enorme per la squadra di club. L'infortunio al bicipite femorale, diagnosticato nelle ore successive alla partita, potrebbe costringere l'attaccante a uno stop di circa un mese, privando Max Allegri di uno dei perni del suo attacco in un periodo già complicato dalla concomitanza di diversi impegni. La Gazzetta dello Sport ha sottolineato come il clima, con un repentino calo di venti gradi dovuto al trasferimento dal Texas a Denver, sia stato addotto dallo stesso ct come una concausa del problema fisico, una giustificazione che al Milan è suonata come poco convincente.
Le reazioni e il contesto
La gestione del caso ha generato un comprensibile nervosismo in casa rossonera, la quale si vede costretta a fare i conti con un'assenza importante e, a loro dire, evitabile. L'episodio riaccende i riflettori sul sempre delicato rapporto tra club e nazionali, un equilibrio spesso precario in cui le esigenze di una parte entrano in conflitto con quelle dell'altra. Non è la prima volta, d'altronde, che un giocatore di valore rientra da una convocazione con un problema fisico che ne compromette la regolare attività con la maglia del proprio team, scatenando le proteste della società che ne detiene il cartellino.
Le conseguenze per la squadra
L'assenza di Pulisic, unita a quella di altri calciatori, costringerà l'allenatore a ripensare la disposizione tattica della formazione nel prossimo futuro. Sarà necessario trovare soluzioni alternative nell'interpretazione del ruolo, attingendo dalla rosa a disposizione e sperando che altri elementi possano sopperire alla mancanza di un giocatore che, fino a questo momento, aveva dimostrato di essere un punto di riferimento. L'episodio, al di là della dinamica specifica, rappresenta un classico esempio di come le interruzioni per le nazionali possano incidere profondamente, e a volte negativamente, sulla pianificazione tecnica dei club.




