Mondiali 2026, l’Iran nel mirino delle polemiche: esordio stasera con la Nuova Zelanda

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’attenzione, quella vera, non è solo per il pallone che rotolerà sul prato del SoFi Stadium di Inglewood. Questa notte, alle 3 italiane, l’Iran farà il suo ingresso in questo Mondiale contro la Nuova Zelanda, e il clima intorno alla nazionale persiana è rovente ormai da mesi, molto prima del calcio d’inizio di questa edizione casalinga per gli Stati Uniti.

Non si tratta, come per altre, di una semplice partita di debutto, ma del momento della verità per una federazione che ha dovuto affrontare intoppi burocratici, problemi organizzativi e una tensione politica che sembra non allentarsi mai. Basti pensare, a riprova di queste difficoltà, che la squadra si allena in Messico ed è costretta a trasferirsi negli Stati Uniti solo in concomitanza delle gare, un viavai logistico che ne mina la serenità.

Spagna e la favola Capo Verde: stasera la prima storica

Prima di quella sfida notturna, però, il menù di oggi, lunedì 15 giugno, propone altri piatti forti. Si comincia alle 18 all’Atlanta Stadium, dove la Spagna, campione d’Europa in carica, incrocia una delle storie più affascinanti di questi Mondiali, vale a dire Capo Verde. Per gli spagnoli, guidati da Luis de la Fuente, l’obiettivo è chiaro e dichiarato: inseguire quella seconda stella che manca dal lontano 2010, e farlo con il gioco di possesso e velocità che ha stregato il continente.

Dall’altra parte, però, c’è la formazione del commissario tecnico Bubista, un arcipelago di poco più di 500mila abitanti che ha già compiuto l’impresa eliminando il Camerun e strappando questo storico pass per la fase finale. Nessuno li crede pronti per l’urto, ma il governo del paese ha addirittura dichiarato festa nazionale per seguire la partita, a testimonianza di quanto questo evento rappresenti una pietra miliare.

Belgio-Egitto, sfida da primo posto nel girone G

Più tardi, alle 21, il Lumen Field di Seattle ospita un altro incrocio delicatissimo: il Belgio di Rudi Garcia contro l’Egitto. Nel girone G, quello che ospiterà anche l’Iran nella notte, questa partita ha il sapore di una sfida per il primato; i Diavoli Rossi vogliono lasciarsi alle spalle la delusione delle scorse edizioni e contano sulla potenza fisica di Romelu Lukaku, mentre gli egiziani affidano le loro speranze al talento cristallino di Mohamed Salah, circondato da una solida difesa.

A differenza dell’esordio spagnolo, che sarà visibile solo su Dazn, questa partita rappresenta l’appuntamento “in chiaro” della giornata: la Rai, infatti, la trasmetterà in diretta su Rai Uno a partire dalle 20:35, oltre che in streaming su RaiPlay.

L’Uruguay senza Suarez chiude il quadro della giornata

Chiude il programma della prima tranche di partite (quella prima della mezzanotte) l’altra sfida del girone H: a Miami, alle 24, andranno in scena Arabia Saudita e Uruguay. Per i sudamericani, c’è grande curiosità nel vedere la "Celeste" senza la sua icona, Luis Suarez, lasciando spazio a un ricambio generazionale che dovrà dimostrare valore; per i sauditi, invece, l’obiettivo è replicare l’impresa dell’ultimo mondiale, quando all’esordio riuscirono a battere l’Argentina gelando il mondo.

Quattro partite, quattro storie diverse, con l’ombra lunga delle polemiche che si allunga però soprattutto sulla nazionale iraniana, pronta a scendere in campo per quella che, al di là del risultato, si preannuncia come una delle apparizioni più seguite e controverse di questa Coppa del Mondo.

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