Paura ad Alghero per l'esondazione dei fiumi, notte di soccorsi sotto la pioggia
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Redazione Interno
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Alghero, la Riviera del Corallo, si è risvegliata nella mattinata della vigilia di Natale affrontando le pesanti conseguenze di un nubifragio prolungato, il quale, concentrandosi in poche ore, ha gettato nel caos vaste aree del suo territorio. Le piogge incessanti, che hanno imperversato fino all'alba, hanno provocato l'esondazione dei principali corsi d'acqua, allagando completamente le campagne circostanti e trasformando numerose strade rurali in altrettanti torrenti improvvisati, con tutto ciò che ne consegue in termini di pericolo per la circolazione e di danni al patrimonio agricolo.
Una lunga serie di interventi per i vigili del fuoco
La notte tra il 24 e il 25 dicembre è stata, di conseguenza, intensissima per i soccorritori, costretti a muoversi tra strade rese impraticabili dall'acqua. Il distaccamento dei vigili del fuoco di Alghero è stato impegnato in una lunga serie di interventi di emergenza, molti dei quali finalizzati ad assistere automobilisti rimasti bloccati o in difficoltà a causa degli allagamenti. Le squadre, come emerso dai rapporti di servizio, hanno operato ripetutamente nella periferia cittadina, con interventi concentrati verso le zone di Valverde, Punta Moro e Mamuntanas, dove l'accumulo d'acqua aveva reso vano qualsiasi tentativo di transito.
L'allerta della protezione civile si sposta a est
Se il Nord Ovest ha vissuto le ore più critiche nella notte di Natale, la Protezione Civile regionale ha successivamente diramato un'avviso di codice giallo per rischio idrogeologico a partire dalle ore nove del 26 dicembre, Santo Stefano, interessando principalmente la zona orientale della Sardegna. L'allerta, prevista per l'intera giornata, indica la possibilità di precipitazioni significative, anche a carattere temporalesco, in quel settore dell'isola, mentre nel resto della regione le condizioni meteorologiche dovrebbero mostrare un'intensità minore, sebbene non si escludano piogge.
Il bilancio di una perturbazione violenta
Il bilancio complessivo dell'evento atmosferico che ha colpito Alghero e il suo hinterland resta segnato dai danni diffusi alle infrastrutture rurali e dalle numerose criticità registrate sulla viabilità secondaria, con diversi veicoli finiti fuori strada a causa della forza dell'acqua o della perdita di aderenza. Gli interventi dei vigili del fuoco, alcuni dei quali hanno richiesto particolare cautela data la potenziale pericolosità delle situazioni, sono proseguiti per molte ore, fino al esaurirsi della fase più acuta del maltempo, quando si è potuto iniziare una prima valutazione degli effetti materiali della piena.
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