Pistoia e provincia in ginocchio per il maltempo, fiumi a rischio esondazione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una impressionante quantità d'acqua, caduta senza tregua a cominciare dalla notte tra il 29 e il 30 ottobre sui rilievi sopra Pistoia, ha trasformato i torrenti in minacciosi corsi d'acqua, i quali, alimentati in maniera incessante, sono rapidamente saliti di livello fino a superare gli argini in più punti. La provincia, che sta vivendo una giornata molto difficile, deve fare i conti con una serie di strade allagate e con molti corsi d'acqua per i quali si è reso necessario uno stretto monitoraggio, senza il quale la situazione avrebbe potuto assumere connotati ancor più critici. La paura, che serpeggia tra la popolazione, è tangibile mentre la terra, ormai satura, non riesce più ad assorbire la furia del cielo.

L'allarme della Protezione Civile e l'esondazione del Brana

La Sala operativa unificata della Protezione civile regionale aveva previsto il peggio, emanando un codice giallo per temporali forti e per il rischio idrogeologico, il quale, sebbene indicasse una situazione di attenzione, non è bastato a preparare il territorio alla violenza degli eventi. Precipitazioni diffuse su gran parte della Toscana, come ha sottolineato il presidente Eugenio Giani, si sono concentrate con particolare intensità sulle province di Pistoia e Prato, dove sono immediatamente scattati gli interventi del sistema regionale. È in questo contesto che si è verificata l'esondazione del torrente Brana, uno di quelli che, scorrendo a ridosso dei centri abitati, ha portato allagamenti e danni ingenti, costringendo i soccorsi a un impegno massiccio e continuativo.

Le conseguenze sulla viabilità e il sistema scolastico

La circolazione stradale, messa a dura prova dall'acqua che invadeva le carreggiate, ha registrato numerosi disagi, con diverse arterie rese impraticabili dal fango e dai detriti trascinati dalla corrente. A complicare ulteriormente la gestione dell'emergenza, si è resa necessaria l'evacuazione di un plesso scolastico, i cui studenti e personale sono stati fatti uscire in anticipo per precauzione, una misura che, sebbene disruptiva, è stata fondamentale per garantire l'incolumità di tutti. A Livorno, del resto, il fenomeno non è stato da meno, avendo provocato allagamenti in varie zone della città dove, nonostante l'allerta, i temporali hanno mostrato un'intensità ben superiore a quanto prevedibile.

Lo stato di allerta prolungato in tutta la regione

Il codice giallo, esteso inizialmente fino alla mezzanotte del 30 ottobre per il rischio idrogeologico del reticolo minore in tutta la Toscana, è stato poi integrato da un ulteriore allarme per rischio idraulico del reticolo principale, valido dalle 13 di giovedì fino alla stessa ora di venerdì 31 ottobre per le zone del bacino del Bisenzio e del Serchio. Questa doppia segnalazione, che evidenzia la gravità e la persistenza del fenomeno atmosferico, tiene in scacco una vasta area regionale, la quale, come dimostrano i fatti di Pistoia, deve confrontarsi con una forza della natura che, seppur monitorata, riserva sempre delle amare sorprese.

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