L'Italia della scherma brilla a Fujairah e Hong Kong: argento per la spada maschile, terzo oro consecutivo per le fiorettiste
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Redazione Sport
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La Coppa del Mondo di scherma ha regalato, nel corso del fine settimana, due prestazioni di altissimo livello da parte delle squadre italiane, le quali hanno confermato, lontane dai riflettori casalinghi, lo stato di grazia di una disciplina che continua a produrre successi. A Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, è toccato al quartetto della spada maschile, composto da Davide Di Veroli, Matteo Galassi, Gianpaolo Buzzacchino e Simone Mencarelli, agganciare un prezioso argento, fermato soltanto dalla Svizzera in una finale che ha consacrato la loro tenacia. Una medaglia, quella guadagnata sulle pedane emiratine, che assume un valore particolare, proiettandoli con autorevolezza nella corsa olimpica e dimostrando come il lavoro svolto nei ritiri stia producendo i suoi frutti.
Il percorso della spada azzurra e il bottino femminile
Il team maschile, che aveva già mostrato segnali di crescita nelle precedenti uscite internazionali, ha costruito il suo argento attraverso match di carattere, superando avversarie di rango senza mai cedere il controllo delle assalti. Se gli uomini hanno così centrato un obiettivo di squadra di grande prestigio, diversa è stata la sorte della formazione femminile di spada, la quale, con Rossella Fiamingo, Sara Kowalczyk, Lucrezia Paulis e Roberta Marzani, si è invece fermata all’undicesimo posto, un risultato che lascia ovviamente margine di miglioramento in vista degli appuntamenti che contano, sebbene il livello tecnico della competizione fosse elevatissimo.
Il dominio assoluto delle fiorettiste: un tris d'oro
Ben più esultante, e per certi versi preannunciato, il bilancio della tappa di Coppa del Mondo di fioretto femminile a Hong Kong, dove il quartetto italiano – formato da Arianna Errigo, Martina Favaretto, Alice Volpi e Martina Batini – ha firmato un terzo successo consecutivo in altrettante gare a squadre di questa stagione. Un vero e proprio tris d’oro, coronato da una finale senza storia contro la Francia, chiusa sul punteggio netto di 45-22, che ha messo in mostra non solo il talento individuale delle atlete, ma una compattezza e una capacità di lettura del match quasi perfette, le quali le rendono, al momento, la formazione da battere in ogni contesto.
Verso l'appuntamento di Torino e il peso della storia
Questo straordinario inizio di annata, che segue il bronzo mondiale conquistato a Tbilisi – medaglia considerata peraltro un gradino sotto le effettive potenzialità di un gruppo reduce dall’argento olimpico di Parigi e dagli ori mondiali di Milano 2023 e Cairo 2022 –, proietta ora le fiorettiste verso il Gran Premio di Torino con lo status di grandi favorite. Il prossimo impegno in casa, atteso con naturale trepidazione dagli appassionati, rappresenterà un’ulteriore verifica, su un terreno però amico, di quella solidità che finora ha contraddistinto il loro cammino, dimostrando come il ciclo di vittorie non sia affatto casuale ma frutto di un meccanismo collaudato.




