Riscaldamenti accesi al Nord Italia, le nuove regole e consigli per risparmiare
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Redazione Economia
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Con l'arrivo anticipato del freddo, molte città del Nord Italia, tra cui Milano, Torino, Bologna e Venezia, hanno già iniziato ad accendere i riscaldamenti a partire dal 15 ottobre. Questo inizio di autunno, anomalo rispetto agli ultimi anni, ha riportato l'attenzione sull'importanza di un corretto utilizzo degli impianti di riscaldamento per unire comfort e risparmio energetico.
L'ENEA, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha fornito una serie di consigli pratici per ottimizzare l'uso dei riscaldamenti. Primo fra tutti, è fondamentale prestare attenzione alla temperatura di mandata dell'acqua nei termosifoni, che spesso rimane preimpostata e fissa, mentre sarebbe opportuno regolarla in base alle effettive necessità. In genere, le fasce orarie di riscaldamento vengono programmate con un cronotermostato, che permette di settare solo la temperatura interna all'abitazione, ma non quella di mandata dell'acqua.
Inoltre, è importante effettuare una corretta manutenzione degli impianti, verificando il funzionamento delle caldaie e dei termosifoni, per evitare sprechi e garantire un'efficienza ottimale. Anche la chiusura di finestre e porte gioca un ruolo cruciale nel mantenere il calore all'interno delle abitazioni, riducendo così il consumo energetico.
Le normative vigenti suddividono l'Italia in sei zone climatiche, classificate in base alla temperatura media annua, con periodi di accensione e spegnimento dei riscaldamenti differenziati.




